Tram vai
- Ehi, Giors, l’hai visto?
- Chi?
- È salito adesso, quel tipo strano che sale sempre qui.
- Ma chi, il Sindaco?
- No, no, quell’altro… quello che va in giro… come si chiama…
- Ah! Ho capito! Quello che secondo Carlin “vuole metterci tutti in poesia”!
- Esattamente lui! Lo scrittore, poeta o giornalista che sia, insomma si, quello col
taccuino …
- È il professore, Edmondo De Amicis… Oh! Oh! Bestia grama!
- Dici a me?
- Ma no somaro, parlo col cavallo! È vero che siete bestie entrambi.
Giors scoppiò a ridere, e fece schioccare la frusta.
- Oh! Oh! Andiamo! Oggi questi cavalli sono stanchi…Rabagas! Colonnello!
Andiamo!
- Attento ! Quello ti taglia la strada!
- Oh! Accidenti anche a questi carri tamagnone ! Cosa fa lo scrittore, tu che poi
guardare dentro la vettura?
- Scrive.
- E che scrive?
- Saperlo! Scriverà di noi.
- Chi mai lo leggerà! Di un tram a cavalli, un cocchiere e un fattorino? A chi può
interessare?
- Chissà, in futuro..
- Ma dai, caro Bertolusso, che tutto questo è destinato all’estinzione! Sai che già si
parla dell’elettricità!
- Si… l’ho sentito dire… e noi che si farà?
- Scenderemo dalla carrozza, e prenderemo il … tram!

Gli acquerelli sono realizzati da Tommaso Garosci

