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L'Associazione nasce nel 2005 grazie alla forte volontà di voler impedire la perdita di alcuni veicoli storici che si trovavano accantonati nei depositi dell'azienda di trasporti. Il restauro dei tram storici è un aspetto importantissimo, anche se per fortuna non si tratta dell'unica attività svolta dall'Atts.

Il primo veicolo restaurato è stato il tram 209, già sabbiera T426, totalmente rimesso a nuovo grazie al lavoro dei soci operativi sul finire del 2006 e presentato al primo Trolley Festival di quell'anno. Nel 2007 l'associazione si è dedicata alla motrice 2592, impegnando gli operativi per circa due anni interi. I risultati sono stati molto soddisfacenti, soprattutto perché il tram è tornato a funzionare, al contrario della 209 che era priva di impianto di trazione. Di seguito alcune immagini significative della 2592, com'era nel 2005 e com'è diventata nel 2009...


La città di Torino non è rimasta indifferenti all'impegno dimostrato dall'Atts e in occasione di un incontro presso il Ministero dell'Ambiente, l'assessore ai trasporti dell'epoca aveva presentato al Ministro il nostro progetto della "linea storica 7" nell'ambito di un sistema di mobilità ecologica all'interno del centro storico. Il progetto piacque e ottenne un importante finanziamento (900.000 Euro) che venne affiancato dalla disponibilità del Gtt a contribuire con ore di lavoro e materiale. In questo modo si è potuto restaurare la 2598, la 2847, la 3104, la 312, la 201 e la 447. Al progetto iniziale non era presente la 961 che però è stata aggiunta e su cui sono confluiti tutti i risparmi avuti nel corso degli altri restauri. L'ammontare della cifra risparmiata non è stata sufficiente al totale restauro del tram di Napoli ma è servita a rimettere a nuovo l'intera carrozzeria. Gli interventi su questi tram sono stati affidati a ditte esterne che hanno partecipato a bandi di gara pubblici. In questi casi Atts si è occupata principalmente dei lavori di allestimento degli interni e delle rifiniture.

Parallelamente a questi lavori, Atts si è occupata degli interventi necessari per poter far tornare in circolazione sia il 116 che la 502, oggi i tram più caratteristici del parco torinese, ed ha avviato a sue spese il restauro della 2759, l'ultimo tram "due camere e cucina" presente in Italia. Grazie al "fondo pro-restauro tram" si è anche iniziato il recupero della 401, il primo tram snodato del mondo, e con il contributo dell'associazione Strassenbahnfreunde München si è partiti con il ripristino del rimorchio 3404.

Ma i soci operativi non si occupano solo di restauro! I tram storici, sia quelli restaurati che quelli in attesa di restauro, necessitano di costante manutenzione. Sui veicoli in servizio l'ordinaria manutenzione è affidata al Gtt mentre Atts si occupa di garantire un alto decoro alle vetture, intervenendo sia con lavorazioni programmate (es. ripasso vernice protettiva sui pavimenti in legno) sia con manutenzione accidentale. L'uso dei tram storici li espone ad usura e rischio di danneggiamento ma è un rischio che si corre senza timori affinché i veicoli possano essere "vissuti" da tutti nella loro caratteristica principale, ovverosia essere un mezzo di trasporto. Muoversi sui tram storici significa intraprendere un viaggio d'altri tempi.