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L’apparizione dei tram funebri si colloca in una finestra tecnologica ben precisa: 1880–1930, gli anni in cui il tram era il mezzo urbano più moderno, capillare ed efficiente. Le autorità metropolitane, desiderose di mostrarsi all’avanguardia, lo consideravano simbolo di progresso e ordine civico. Di conseguenza, impiegarlo anche per i funerali appariva naturale, persino auspicabile. A favorire questa scelta vi era un precedente culturale consolidato: i treni funebri, già diffusi in varie città occidentali come nel caso di Londra. 

Il passaggio dal treno al tram come capofila del corteo funebre urbano fu quindi una semplice estensione di una logica accettata. Nati dall’incrocio di fattori specifici, i tram funebri furono un’innovazione genuinamente occidentale, un fenomeno unico e affascinante, profondamente legato alla storia urbana dell’Occidente.

Il servizio funebre più longevo fu quello della città di Newcastle in Nuovo Galles del Sud, Australia. Rimase attivo dal 1896 fino a circa il 1948. Una delle sue peculiarità era che non si trattava di motrici autonome, bensì di due carri funebri (hearse trailers) progettati per essere trainati dalle motrici: un sistema più economico e semplice da integrare nella rete esistente.

Un’altra caratteristica singolare era la natura ibrida del sistema, concepito come un servizio misto tram + treno. I tram costituivano infatti il primo segmento del trasporto funebre. Poiché il cimitero principale, il Sandgate Cementery, si trovava molto distante dalla città, esisteva un apposito servizio ferroviario che dalla Mortuary Station di Honeysuckle, trasportava le salme fino al camposanto. Restava però il problema di coprire il tragitto tra la casa del defunto – o la sede della società funeraria – e la Mortuary Station. Per questo motivo, la NSW Government Railways decise di costruire due vagoni speciali e di offrire così un servizio praticamente allo stesso prezzo di una corsa regolare.

L’imprese di pompe funebri provvedevano a portare la bara fino alla fermata più vicina del tram. Da lì il convoglio partiva e i parenti, i sacerdoti e gli addetti funebri viaggiavano su normali vetture passeggeri, inizialmente a vapore e in seguito elettriche. Il carro funebre invece, agganciato in coda al convoglio, veniva trainato fino alla stazione ferroviaria di Newcastle, da cui la salma proseguiva sul treno diretto a Sandgate Cementery, dove avrebbe avuto luogo la cerimonia funebre. Il costo del viaggio corrispondeva a quello di una normale corsa urbana ed era incassato direttamente dal conduttore, che aveva anche il compito di aprire e chiudere il vagone funebre.

Il rimorchio funebre del Museo, n. 27S, fu costruito presso le officine tranviarie di Randwick, a Sydney – racconta la curatrice Margaret Simpson nella descrizione che si trova sulla pagina web del museo – ed entrò in servizio a Newcastle nel 1896. Nel febbraio del 1949 fu trasferito al deposito tranviario di Gordon Avenue (Hamilton) e utilizzato come carro officina”. Il servizio fu ufficialmente dismesso il 1º giugno 1946, anche se le cronache riferiscono che effettuò ancora alcune corse nel marzo 1947 e durante il 1948.

Uno dei due rimorchi è oggi conservato e restaurato presso il Powerhouse Museum, il più grande polo museale dell’Australia. “È un carrellino tranviario a quattro ruote in legno, probabilmente costruito su un vecchio telaio di rimorchio di una cable car,” spiega Simpson. “Il tetto è basso e ricurvo; a ciascuna estremità presenta tre porte e una griglia di ventilazione centrale. L’interno è predisposto per trasportare tre bare disposte longitudinalmente. Tre serie di cinque rulli sono collocate sul pavimento per facilitare lo scorrimento dei feretri, e appositi pioli fungono da punti di ancoraggio. Il rimorchio è verniciato in verde oliva e crema, la stessa livrea dei tram di Newcastle dell’epoca”.


Il tram funebre di Christchurch, Nuova Zelanda: cronologia di un fallimento

La città di Christchurch in Nuova Zelanda fu probabilmente l’unica al mondo ad avere un sistema tranviario intra-camposanto che, sorprendentemente, non venne mai utilizzato. Il cimitero di Linwood fu collegato al sistema tranviario cittadino nel 1886, divenendo la stazione capolinea per chi proveniva dal centro città. Tuttavia, per raggiungere la linea diretta a New Brighton — gestita da un’altra compagnia e situata dall’altro lato del cimitero — i passeggeri erano costretti ad attraversare il camposanto in tutta la sua larghezza. Nel gennaio 1887, le due linee vennero finalmente collegate all’interno del cimitero, nell’ambito di un piano di sviluppo del consiglio comunale.

La stessa linea lunga quasi 5 km ed era stata pensata anche per un secondo scopo: trasportare rifiuti e residui verso l’area comunale di smaltimento, situata poco oltre il cimitero, vicino a quella che oggi è Rudds Road. Il consiglio comunale avrebbe gestito direttamente il servizio notturno per il trasporto dei rifiuti, mentre durante il giorno il servizio passeggeri da e per il cimitero — destinato sia ai vivi sia ai defunti — sarebbe stato affidato tramite appalto a operatori privati.

In questo contesto, il consiglio cittadino decise di dotarsi di un carro funebre tranviario da concedere in leasing alle imprese funebri, offrendo così un mezzo di trasporto economico verso il cimitero. La costruzione fu affidata alla ditta locale William Moor & Son, che consegnò il veicolo al deposito comunale nel settembre 1885, al costo di 300 sterline. Si trattava di un carro elegante, dipinto di nero e rivestito con pannelli in legno pregiato. Nella parte superiore era decorato con delle ringhiere in ottone che servivano per fissare gli omaggi floreali. Il veicolo, capace di trasportare fino a quattro salme, era custodito in una rimessa costruita appositamente anch’essa.

Nonostante le buone intenzioni, nessun impresario funebre manifestò mai interesse ad utilizzarlo. Anche il progetto di affittare la linea per un servizio passeggeri diurno non generò i profitti sperati. Di fatto, delle tre funzioni previste per la linea, l’unica che si rivelò realmente utile fu il trasporto notturno dei rifiuti verso la riserva comunale.

Il carro funebre tranviario rimase inutilizzato nel deposito comunale, diventando presto un bene scomodo e privo di utilità. Il municipio di Christchurch tentò di venderlo più volte durante gli anni successivi, l’ultima per il modico prezzo di 90 sterline: l’insuccesso fu inconfutabile. Secondo il quotidiano Star, nel luglio del 1894 il consiglio non era ancora riuscito a liberarsene; fu così che il veicolo venne trasferito al cimitero, dove il sagrestano lo restaurò e lo trasformò in un pollaio.

Nel 1898, il Lyttelton Times riportava nella sezione annunci questo testo: “ALLE IMPRESE FUNEBRI E AI CARROZZIERI – Il Consiglio Cittadino di Christchurch invita Offerte per l’ACQUISTO del CARRO FUNEBRE TRANVIARIO. I dettagli possono essere ottenuti presso l’Ufficio del Consiglio Cittadino, dove le offerte si chiudono il 10 febbraio 1898. L’offerta più alta, o qualunque altra, non è necessariamente accettata, OAKELEY ARCHER – Ispettore della Città”. Nemmeno questa volta il carro funebre riscosse nessun interesse.

Finalmente, nell’agosto del 1901, il tram funebre venne venduto all’asta per la somma simbolica di 3 sterline. A comprarlo fu un deputato locale che lo trasferì nella sua cava di St. Andrews Hill, dove venne impiegato come deposito di esplosivi fino al 1907. In seguito, i suoi figli costruirono una zattera di legno, vi posero sopra la cassa del tram e lo trasformarono in una houseboat dotata di quattro cuccette e un tavolo pieghevole. 

Nel 1914, una tempesta spezzò gli ormeggi trascinando l’imbarcazione attraverso l’estuario. Sebbene fosse stata poi rimorchiata, la zattera risultò gravemente danneggiata e non più operativa. Come riportato da un articolo del Press del febbraio 1970. Dopo questo sventurato episodio si perdono le tracce della singolare imbarcazione, e il destino del carro funebre tranviario mai utilizzato rimane tuttora un mistero.

 

Rimorchio funebre di Newcastle New South Wales, 1896, Australia. Le fotografie ritraggono il carro funebre esposto nella Galleria dei Trasporti del Powerhouse Museum di Sydney intorno al 1993. Il carro funebre non è più in mostra. Il museo è chiuso per lavori di ristrutturazione dal febbraio 2024 e la riapertura è prevista per il 2027. La foto è cortesia del Powerhouse Museum. Gift of Rudders Ltd, 1954. Photo: Penelope Clay.

 


Fonti:

Greg Ray, When the dead travelled by tram, 2019
Powerhouse Collection, Tram hearse trailer used in Newcastle New South Wales, 1896, https://collection.powerhouse.com.au/object/207267
Linwood Cemetery, Christchurch, Wikipedia, https://en.wikipedia.org/wiki/Linwood_Cemetery,_Christchurch
End of the Line: short life and strange death of a white elephant, Christchurch Uncovered http://blog.underoverarch.co.nz/2023/07/end-of-the-line-short-life-and-strange-death-of-a-white-elephant/

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