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Il lavoro femminile è stato a lungo letto attraverso una lente prevalentemente economica: un contributo utile ad aumentare il reddito familiare, un sostegno al bilancio domestico. Ma per le dirette protagoniste, il significato è quasi sempre andato ben oltre il dato contabile.

Per molte donne, infatti, l’accesso al lavoro ha rappresentato prima di tutto una conquista identitaria. Non soltanto un’entrata in più, ma uno spazio di autonomia, riconoscimento e autodeterminazione. Un terreno su cui misurare competenze, ambizioni e capacità di incidere nella società.

In questa prospettiva, l’occupazione si è trasformata in un vero e proprio ascensore sociale: uno strumento di emancipazione capace di rompere barriere culturali e generazionali, aprendo nuove opportunità non solo individuali, bensì collettive. Un cambiamento profondo, che ha ridefinito ruoli, aspettative e orizzonti di intere comunità.

Dalle riflessioni sul lavoro femminile e dalla passione per uno dei simboli più iconici della mobilità urbana, il tram, nasce l’idea di un nuovo filone di ricerca. A promuoverlo è un gruppo dell’Associazione Torinese Tram Storici, che inizia timidamente ad indagare un capitolo poco esplorato: la presenza e il ruolo delle donne a bordo dei tram nella storia.

Il punto di partenza è quasi naturale. Riportare alla luce vicende e storie delle prime donne che nel passato, a qualunque titolo, hanno iniziato a lavorare “per” e “sui” tram: addette alle pulizie, addette a piccole manutenzioni, bigliettaie, addette ai controlli di vario genere, conducenti. Figure spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale, ma protagoniste silenziose di un radicale cambiamento sociale.

La ricerca ha mosso i primi passi vagliando materiale inerente alle donne impiegate sui tram di Torino, città ove è nata e ha sede ATTS. Poi lo sguardo si è allargato all’Italia, all’Europa e infine al resto del mondo, superando ogni confine geografico. Un percorso che intreccia mobilità urbana ed emancipazione femminile, trasformando il tram non solo in mezzo di trasporto, bensì in osservatorio privilegiato dei mutamenti del lavoro e della società.

Alimentata da volontà, dedizione ed entusiasmo, la ricerca arriva a connettersi con realtà più grandi. 

È il caso della collaborazione con Enterprise Europe Network (EEN), la più estesa rete di supporto alle piccole e medie imprese dell’Unione Europea, istituita dalla Commissione Europea nel 2008 e attiva in oltre 60 Paesi. Un network che promuove crescita, innovazione e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, collaborando al contempo a progetti di ricerca internazionale.

Il supporto di EEN consente ad ATTS di ampliare i contatti oltre i confini nazionali e di raccogliere informazioni inedite sul lavoro delle donne sui tram durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Un patrimonio di foto, dettagli e dati che ha arricchito in modo significativo il quadro già delineato dai precedenti studi.

Un lavoro durato oltre un anno che ha portato a un risultato tanto prestigioso quanto inatteso: il progetto “Il tram al femminile” viene riconosciuto come “success story” (storia di successo) proprio da Enterprise Europe Network.

È così che, con orgoglio, il 22 maggio 2025, nell’anno celebrativo del Ventesimo Anniversario dalla sua costituzione, ATTS approda per la prima volta sui canali istituzionali dell’Unione Europea, ottenendo una visibilità estesa all’intero territorio comunitario.

A questo link il video creato appositamente per ATTS, attraverso il quale è stato presentato il suo progetto di ricerca.

(Si ringrazia il Settore Innovazione e Bandi della Camera di commercio di Torino, nella persona della Dott.ssa Paola Tolin).