ATM TORINO, n° 614

Anno di costruzione: 1928

INTRODUZIONE

La serie 600 rappresenta l'ultima tipologia di tram integralmente costruiti dalle officine interne dell'Atm di Torino. La 614  è l'ultimo tram di questo tipo ancora esistente che si è preservato grazie a un gruppo di persone della zona della Piagera che l'acquistò nel 1968 e lo portò a Gabiano (AL), sulle sponde del fiume Po dove è stata utilizzata per anni come gazebo. Atts è riuscita a salvare questa motrice anche grazie al grande aiuto arrivato dagli amici del museo etnografico di Coniolo (AL).

IL PROGETTO

La motrice verrà riportata alle condizioni originali. Tutte le parti elettriche saranno recuperate dal tram di servizio T420 che fu realizzato con le medesime componenti impiegate sui tram serie 600.

SCHEDA TRAM E BREVE STORIA

Per una breve presentazione del tram e i relativi dati tecnici, si rimanda alla pagina dedicata.

 

 

CRONISTORIA

2012

Il tram è stato per decenni utilizzato come gazebo senza però mai modificarne la struttura. Era stata costruita una tettoia per proteggere il tram dalle intemperie e per aumentare la superficie coperta della struttura. Nel 2012 i contatti con Atts portano ad un sopralluogo cui si riferiscono le successive immagini.

Nell'estate del 2012 ci sono le condizioni per poterlo recuperare e trasferire sul terreno di un socio Atts che lo ospiterà per diversi mesi su uno spezzone di binario.

2015

La 614 torna nel 2015 in un comprensorio aziendale. Si tratta del deposito della metropolitana a Collegno, dove si è posato un binario provvisorio ove ospitare i tram Atts in attesa di restauro. La 614 è il primo veicolo a raggiungere questa postazione. Con essa arriva al suo fianco anche la dismessa T420 da cui saranno prelevate tutte le componenti elettro-meccaniche necessarie per il restauro del tram. Le immagini sono del 2016.

2017

Per il restauro serve ancora tempo, ma i soci operativi Atts si occupano di preservare la struttura della 614, proteggendola dalle intemperie con adeguata manutenzione. I lavori sono tutt'ora in corso e serviranno a mantenere il tram in condizioni decorose fino all'avvio dei veri lavori di restauro.

2021

Grazie all’interesse di alcuni soci, nella primavera del 2021, viene avviata una nuova collaborazione con la Cooperativa Liberi Tutti. Essa è una realtà radicata sul territorio che si occupa, tra le tante cose, di progettazione e sostegno alle associazioni nella ricerca e nell’elaborazione di bandi. Questa partnership permette l’avvio di un’azione di ricerca di possibili finanziamenti finalizzati al ripristino di qualcuno dei nostri mezzi storici non ancora restaurati. Sono attivati una serie di contatti molto proficui e si elabora un progetto articolato e compartecipato di restauro del tram 614 che ha finalmente permesso l’assegnazione del “Bando Restauri - Cantieri Diffusi 2021” di Fondazione CRT. La finalità di questo bando è sostenere interventi di recupero del patrimonio storico artistico e architettonico regionale per favorirne la conoscenza e la fruizione da parte di un ampio pubblico. Si tratta di un grande risultato dell’associazione, non solo perché permette di avviare i lavori su un mezzo unico e bisognoso di un intervento urgente, ma anche perché, per la prima volta un tram viene riconosciuto come parte del patrimonio storico-artistico collettivo. La quota di cofinanziamento del bando è garantita dalla generosa donazione di un socio. Questo contributo permetterà l’avvio dei lavori e la creazione di una serie di relazioni utili a far conoscere l’operato dell’ATTS e ad avvicinare nuove persone e nuove professionalità alle nostre attività

2022

Inizialmente si è pensato di lavorare ad un progetto di “Tram di quartiere” coinvolgendo la Casa del Quartiere “Cecchi Point” di via Antonio Cecchi, ma nel corso del 2022 questo luogo è diventato indisponibile perché oggetto di un cantiere. Perciò si è individuato un altro spazio presso Cascina Falchera, che è un bene della Città di Torino concesso al Consorzio Kairos, sino al 2040 con l’obiettivo di valorizzarne la vocazione educativa e trasformarlo in un hub di Innovazione sociale

2023

Il 16 gennaio 2023, il tram è stato prelevato da Collegno e trasferito alla Cascina Falchera. Sarà oggetto in un primo tempo di restauro solo estetico grazie al prezioso contributo di FONDAZIONE CRT nell'ambito del bando "Restauri cantieri Diffusi". Il restauro è a cura di ATTS ma le maestranze sono gestite dal Consorzio Kairos Torino nell'ambito del progetto di falegnameria sociale (RE)Made of wood: un falegname professionista seguirà il lavoro pratico di restauro svolto da donne fragili al fine di un loro reinserimento lavorativo.

Al progetto il quotidiano "La Stampa" ha dedicato questo articolo, pubblicato il 16 gennaio 2023.

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Nella tarda primavera sono iniziati i lavori di smontaggio e catalogazione dei singoli componenti che sono stati rimossi dalla loro sede, numerati e messi in condizione di essere conservati ai fini del restauro oppure per una loro conservazione nel caso siano da ricostruire perché danneggiati dalle intemperie.

Sono stati smontati, catalogati ed in parte restaurati subito tutti i componenti delle cabine di guida anteriore e posteriore. Altri sono stati messi da parte per un intervento successivo.

I lavori di rilievo dei particolari componenti i finestrini, i montanti interni e quelli estremi delle cabine al fine di poter produrre una serie di particolari che ora mancano perchè rovinati dalle intemperie sono stati eseguiti con metodologia mista laser/macchina di misura.

E' stato eseguito anche il rilievo dell'interno vettura al fine di produrre dei disegni in 2D/3D che servono per la definizione della ricostruzione di interni e degli arredi (questo avverrà successivamente). Sono stati costruiti dei supporti in ferro per il sostegno interno delle cabine che altrimenti a seguito dello smontaggio delle colonne portanti in legno sarebbero collassate all'interno. Tali supporti, o colonne verticali sono state saldate al telaio esistente e fissate con viti da 10mm alle lamiere. In merito alla ricostruzione sono stati preservati alcuni campioni che definiscono lo stile dell'allestimento dell'epoca, complementariamente alle fotografie che abbiamo a disposizione che, però, non entrano nei particolari e dettagli. E' stata rilevata la misura della pavimentazione, che dovrà essere modificata in funzione del diverso futuro allestimento. Attualmente la stessa è composta da un listellare con incastro semplice spesso 32mm misto pino/olmo con un sovra pavimento composto da piccoli listelli in faggio messi trasversalmente. Il tram si avvia ad essere pronto per i lavori di carpenteria in quanto sono state smontate le parti rimovibili a parte il tetto e due listelli trasversali che sono e listelli trasversali che sono da prendere da riferimento per il piano di pavimentazione.

 

 

Durante l'autunno 2023 sono proseguiti i lavori di restauro del tram 614. In questa fase è stato rimosso totalmente il pavimento e sono stati saldati i montanti di rinforzo nelle cabine. Parallelamente si lavora al rifacimento delle parti lignee.

 

Il 9 gennaio 2024 il tram viene trasferito presso l'Officina B.V.F. srl dove vengono eseguiti i lavori:

- eliminazione lamiere vecchie e apertura porte corrispondenti sul lato sinistro
- eliminazione paraurti a lame, predellini e porte
- risanamento del telaio, sabbiatura e riparazione dei danni dal sottocassa alle centine del tetto
- risanamento del supporrto e dell'aggancio al telaio delle due barre traino anteriore e posteriore
- trattamento del telaio con uno strato di antiruggine e verniciatura con fondo, il sottocassa con antirombo
- ricostruzione del tetto esternamente e internamente
- ricostruzione paraurti anteriore e posteriore e verniciatura con antirompo
- ripristino lamiere
- ricostruzione barre traino
- ricostruzione gradini con intaglio "ATM"
- predisposizione di 4 montanti  al passaggio dei cavi dell'impianto AT

Del trasferimento è stato realizzato un video

 

I lavori di restauro del tram 614 partono da una attenta osservazione delle poche immagini e dei rari documenti d'archivio esistenti. Lo studio di questi materiali, condotto meticolosamente, ha portato alla realizzazione di simulazioni in 3D che permettono di riprodurre gli elementi da ricostruire. Nella immagini vedete la rielaborazione degli interni a cura di Flavio Castagno.

 

Nel mese di febbraio 2024 sono iniziati i lavori di sabbiatura della cassa a cura dell'Officina B.V.F. srl. Le parti in lamiera ammalorate, in particolare quelle laterali interne, sul frontale e sul retro vengono sostituite. Quelle delle fiancate sono raddrizzate e saldate.
E' stata sistema la zona di accesso per predisporre i gradini, sono state eliminate le sporgenze ed è stato ripulito il tetto.

 

 

L'intervento di restauro è realizzato grazie al contributo di Fondazione CRT  CRT Logo sito