Il plastico in scala H0 di ATTS rappresenta un’eccellenza in continua evoluzione. Dopo la realizzazione dei vari moduli ispirati a viali e piazze torinesi, è emersa l'esigenza di un nuovo scorcio che rompesse la linearità del paesaggio, conferendo dinamicità anche in verticale. Tra le varie opzioni, la scelta è caduta sullo storico Ponte Mosca, che attraversa la Dora lungo l'asse di corso Giulio Cesare, dove oggi transita la linea 4. Le dimensioni del ponte e delle sue sponde permettono infatti una riproduzione fedele in scala 1:87 all'interno di un modulo di 120x60 cm, perfettamente compatibile e trasportabile insieme agli altri elementi del plastico.
L'opera è un omaggio all'architetto Carlo Bernardo Mosca, che nel 1822 progettò questo pionieristico ponte in pietra, completato nel 1830. Caratterizzato da un'unica arcata di 45 metri, è tuttora considerato una delle sfide ingegneristiche più ardite dell'epoca. La sua costruzione trasformò radicalmente l'area, modificando l'alveo della Dora e la viabilità circostante, incluse le spalle del ponte che furono riadattate a fine '800 per la nascita di lungo Dora Napoli.
Curiosamente, era stata ipotizzata anche la creazione di 'Murazzi' sulla Dora, tra il ponte Mosca e quello della ferrovia Ciriè-Lanzo; sebbene l'idea sia stata abbandonata, dei documenti storici del progetto ci hanno regalato preziose testimonianze storiche.

Nell'aprile 2023 si inizia quindi la realizzazione del modulo. Per prima cosa viene creata la struttura del ponte, attraverso due pannelli di compensato, posizionati in parallelo di cui uno, posizionato in basso, sarà la base dove poggia il ponte e letto del fiume, mentre il secondo, dopo essere stato appositamente sagomato con la forma della planimetria del ponte, fungerà da piano del ferro e della strada.


L'arco, la volta, le spalle del ponte e i vari muri sono stati realizzati in cartone vegetale tagliato al laser, mentre i parapetti sono in resina in stampa 3D.

Una novità rispetto al resto del plastico e la pavimentazione stradale. Come al vero, è stato scelto di riprodurre il pavè sul tratto centrale, realizzato sempre su cartone vegetale inciso al laser, verniciato e "sporcato". Mentre sulle strade del lungo Dora è stata utilizzata la ormai classica tecnica rodata, utilizzando la sabbia impiegata nelle fughe delle piastrelle che restituisce un ottimo risultato di realismo.


E' stato inserito anche un flesso con scambio a molla per permettere l'inversione di tram bidirezionali e aumentare le possibilità d'esercizio.

Completato il manufatto, manca solo il collaudo Ansfisa!

Una delle grandi incognite per la riuscita del nuovo modulo era la rappresentazione della Dora Riparia. Dopo varie studi si è deciso l'utilizzo di una resina epossidica trasparente stesa su 3 passate, mescolata con un colorante per creare l'effetto verdastro. Fondamentale oltre al colore scuro del fondale, anche la verifica che tutto "l'alveo" del fiume fosse sigillato evitando che la resina fuoriuscisse. L'effetto onda è stato creato con una colla tipo Vinavil ma opaca, stesa prima a pennello sopra la resina solidificata e poi "mossa" con aria compressa.



Realizzata la linea aerea, ovviamente funzionante e i vari collegamenti elettrici, si è infine completato il paesaggio con prato e cespugli creati attraverso la Teloxis Aristata, piantina naturale, che attraverso verniciatura marrone e successiva stesura di fogliame modellistico tramite colla spray, restituiscono arbusti molto realistici.


