Lingue

Seleziona la tua lingua

Selettore lingua dropdown

Tram 502 e 312

Come ogni inverno l’Associazione Torinese Tram Storici organizza la prima domenica di dicembre a Torino il Trolley Festival, uno dei più bei festival di tram storici d’Europa. Quest’anno l’evento si estende su tre giorni per festeggiare i 20 anni dell’associazione. In questa occasione sono stato invitato a fare una presentazione sulla conservazione dei tram in Francia.

Venerdì 5 dicembre

Arrivo al mattino presto alla stazione di Torino Porta Nuova al termine di un viaggio in treno di 8 ore e mezza da Puget Theniers con tre cambi. Un percorso sulla linea 15 dei tram torinesi mi conduce nel quartiere di Sassi dove ritrovo gli amici dell’ATTS alla stazione di partenza della tranvia per Superga.

Alla stazione di Sassi un piacevole piccolo museo dei trasporti è sistemato in una sala attigua al buffet ed alla biglietteria. Il rimorchio a cavalli 197, costruito nel 1880 da Miani & Silvestri, ricorda l’epoca dei primi tram torinesi.

Il parco veicoli attuale della linea di Superga conta tre motrici costruite nel 1934 dalla SNOS di Savigliano con equipaggiamento elettrico TIBB. La motrice D1 è a due assi e sviluppa una potenza di 206 CV con una capacità totale di 40 posti.

Le motrici D2 e D3 sono a carrelli con una potenza di 413 CV con una capacità totale di 70 posti. Si notano a destra le vetture aperte D13 e D14, costruite nel 1884 dalla SNOS per la prima funicolare Agudio e tuttora in servizio dopo più di 140 anni di carriera.

Il parco veicoli conta anche due vetture chiuse D11 e D12, risalenti anche loro al 1884 e con una capacità totale di 70 posti.

I due binari della stazione di Sassi sono elettrificati con la terza rotaia, ma il piazzale del deposito è equipaggiato per motivi di sicurezza con una linea di contatto aerea. La manovra dei veicoli è assicurato da un locomotore a due assi da 95 cv, il T450 costruito nel 1957 dalle officine dell’ATM su dei truck di una vecchia motrice del 1902.

Due carri merci S21 e S22, anch’essi provenienti dalla funicolare Agudio, sono destinati ai trasporti di servizio. L’S22 è abitualmente destinato al trasporto di biciclette ma oggi le rastrelliere sono state rimosse e il personale del buffet vi ha imbarcato le provviste destinate alla nostra cena di stasera al ristorante della stazione di Superga.

Il sole scende presto in dicembre e, prima che il giorno finisca, i partecipanti al convegno prendono posto a bordo delle motrici 312 di Roma e 201 di Bologna al capolinea Coriolano della linea 15 direzione corso Tortona.

I nostri due tram fanno prima un giro senza sosta del deposito GTT Tortona, poi ci lasciano all’ingresso dell’Officina Centrale dove si effettua la manutenzione dei tram torinesi, compresa una parte della flotta storica. Si vedono qui 3 motrici serie 6000 costruite dall’Alstom di Savigliano.

Una motrice 5000 Fiat e una più recente 8000 Hitachi con il suo frontale parzialmente smontato.

Anche i veicoli della linea a cremagliera per Superga sono riparati all’Officina Centrale: qui la motrice D2 del 1934 a fianco di due 5000.

La visita è terminata. Le motrici torinesi 2598 e 3104 ci riportano da corso Tortona al deposito di Sassi. Alla luce della luna piena la Basilica di Superga brilla in tutto il suo splendore in alto a destra.

E siamo alla salita notturna a Superga. La motrice D3 spinge la vettura D11 e il vagone S22. Le vettovaglie sono state scaricate e noi ceniamo al ristorante panoramico della stazione qui sulla destra. Poi ci sarà il ritorno in città, prima con la cremagliera e poi a bordo di due tram storici.

Sabato 6 dicembre

Oggi è il giorno del convegno “Tram del passato, visioni del futuro” presso l’hotel NH Collection Carlina di Piazza Carlo Emanuele II, che i torinesi chiamano Piazza Carlina . Diciotto presentazioni sulla conservazione dei tram nel mondo da parte di esperti provenienti da quattro continenti: Germania, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone, Nuova Zelanda, Cechia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Svezia, Svizzera .

A metà giornata c'è una pausa ben apprezzata per il pranzo, in partenza da Piazza Carlina a bordo del tram ristorante 2841 "Ristocolor".

Domenica 7 dicembre

E’ la giornata del Trolley Festival, organizzato con maestria da ATTS, con la grande parata di tram e autobus da piazza Statuto a piazza Vittorio Veneto.

Qui si vede la 2836 su Corso Regina Margherita mentre si sta recando in Piazza Statuto per la parata del Trolley Festival.

Attraversando Piazza Vittorio Veneto la 5053, ultima della serie, assicura il servizio sulla linea 13 (Campanella - Gran Madre).

Nel centro storico la 6044 percorre la stretta Via San Francesco d’Assisi sulla linea 4 (Falchera - Mirafiori).

La 8040 percorre Corso Regina Margherita per recarsi alla parata, dove rappresenta la nuova generazione di tram torinesi.

Dalle 9:30 i tram storici, ammirabilmente restaurati da ATTS, cominciano a circolare nel centro storico: è l' inizio del Trolley Festival .

La motrice 116 costruita da Diatto nel 1911 lascia Piazza Castello tra Palazzo Madama e il Teatro Regio.

Dopo aver passato i portici di Piazza Castello, la motrice 201 costruita nel 1934 per il servizio di Bologna discende il Viale I Maggio per attraversare i Giardini Reali, i grandi giardini alberati situati dietro il Palazzo Reale.

Eccoci subito arrivati al Rondò Rivella dove i binari provenienti dai Giardini Reali si raccordano alle linee 3 e 16 su Corso Regina Margherita. La motrice 2598 appartiene ad una serie costruita nel 1933 da Fiat Materfer, riproducendo la disposizione a tre porte introdotta negli Stati Uniti da Peter Witt direttore del servizio di Cleveland.

La vettura 2759, costruita nel 1959 dalle Officine Savigliano (SNOS), è con la conformazione tipica "due camere e cucina" che ha conosciuto un certo successo in Italia e Germania.

Sempre al Rondò Rivella la 3203 e la 3279 incrociano la linea 3 (Hermada - Vallette) gestita con motrici 6000. Derivano da vetture PCC americane e nello stesso periodo ne sono state costruite una sessantina di esemplari per la rete di Madrid.

A metà giornata delle vetture impiegate quotidianamente e delle vetture per servizi speciali si uniscono ai tram storici per formare da Piazza Statuto un convoglio di 25 veicoli che attraversa il centro città sino a Piazza Vittorio Veneto. La vettura 116, già vista, incrocia la vettura 2847 che assicura il servizio sulla linea storica 7.

La motrice 312 costruita nel 1935 da Carminati & Toselli per il servizio di Roma attraversa la piazza dominata dalla punta della Mole Antonelliana: il monumento simbolo di Torino. E' seguita dalla vettura PCC del 1958, la 3179, la cui parete laterale si può aprire per creare un palco utilizzabile per rappresentazioni teatrali o musica.

E' seguita dalla vettura PCC del 1958, la 3179, la cui parete laterale si può aprire per creare un palco utilizzabile per rappresentazioni teatrali o musica.

Sempre in Piazza Vittorio Veneto vediamo la motrice 3104, Fiat del 1949, che appartiene alla prima serie di vetture derivate dal PCC americano.

Nella parte sud della piazza, Il tram da manovra T450 del deposito di Sassi traina la motrice 209, non ancora motorizzata, costruita da Diatto su licenza degli Atelier Metallurgiques di Bruxelles.

All'incrocio con i binari percorsi dalla linea circolare 16, vediamo la motrice di servizio T427, costruita nel 1989 su un telaio del 1911, impiegata per spargere sabbia sui binari.

Passata la grande parata, la circolazione dei tram riprende nel pomeriggio. Dall'angolo di Piazza Castello, la motrice 502 si dirige verso il fornice che immette nei Giardini Reali.

In Piazza Castello, il tram articolato 2847 costruito nel 1960 dalle Officine Moncenisio e riportato alle condizioni di origine dalla BM di Montirone (Bs). A fianvo si trovano la 447 di Trieste e l' autobus a due piani Fiat 413 Viberti, simbolo dell' Esposizione Internazionale di Torino del 1961.

La notte non tarda ad arrivare e la motrice 2592 Fiat Materfer, del 1933,percorre Via Milano all'altezza di Piazza Palazzo di Città davanti al municipio di Torino.

Di nuovo in Piazza Castello per le ultime partenze della giornata: qui la magnifica 447 di Trieste (Stanga 1938) con le sue porte in legno verniciate e dietro la 3104.

E per finire in bellezza, la 502 di Torino e la 312 di Roma. 

Bravi e grazie ancora ai volontari di ATTS ed a GTT per questa organizzazione impeccabile e questo spettacolo di cui non ci si stanca mai.