TRANVàI 2.0 - OTTOBRE 2023

IL TRASPORTO MERCI TRANVIARIO - PARTE PRIMA

di Roberto Cambursano

 

Oggi si dà per scontato che il tram sia esclusivamente un mezzo di trasporto di persone: non si può tuttavia dimenticare che in passato era piuttosto diffuso anche il suo impiego nel trasporto delle merci in città. Attualmente a Torino questo compito è affidato totalmente ai veicoli su gomma, in massima parte alimentati a gasolio e solo in minima parte elettrici (e comunque anche i veicoli elettrici contribuiscono ad aumentare il volume di traffico); inoltre, i vari vettori (corrieri, aziende, privati, ecc.) operano in modo indipendente e non coordinato. Tutto questo contribuisce all’aumento della congestione del traffico e al peggioramento della qualità dell’aria. Alcune recenti esperienze attuate in città estere dimostrano che è possibile, laddove una rete tranviaria abbia i requisiti di base necessari, attivare servizi di trasporto merci in chiave moderna che risultino ambientalmente ed economicamente sostenibili. Questi requisiti sono: la capillarità della rete tranviaria sul territorio, l’interconnessione tra le varie linee, la presenza di binari di servizio e raccordi, la possibilità di creare siti logistici attrezzati per il carico, scarico e distribuzione delle merci (ovvero i “centri di distribuzione urbana”), la possibilità di riutilizzare veicoli dismessi dal normale servizio di linea ma ancora efficienti e di attrezzarli per il trasporto delle merci con una spesa modesta. Poiché Torino è oggi una delle poche città al mondo a possedere tutti i predetti requisiti, questo articolo intende avanzare una proposta di sperimentazione di trasporto tranviario merci in città, attuabile in tempi relativamente brevi e a costi contenuti. 

 

CENNI STORICI

 

Il concetto di tram deriva dall’evoluzione di un antico sistema di trasporto di materiali: fin dal XVIII secolo il termine “tramway” fu infatti usato per indicare il trasporto su rotaia all’interno delle miniere inglesi.

.tram minerario Inghilterra Sec XVIII 

Trasporto di materiali su rotaia all'interno di una miniera in Inghilterra nel Settecento 

 

Con l’affermarsi del tram come mezzo di trasporto di persone a partire dalla metà dell’Ottocento, si andarono diffondendo anche numerosi servizi speciali di trasporto merci. Fino a metà del XX Secolo è esistita un’ampia gamma di veicoli urbani appositamente modificati e dedicati al trasporto di materiali industriali e militari, di generi alimentari, di rifiuti, di posta e di pacchi all’interno delle città. Con la crisi del tram iniziata a metà del XX secolo, questo tipo di trasporto integrativo finì per scomparire totalmente, a vantaggio dei mezzi stradali su gomma.

12.6 Filadelfia trasporto latte 1908 free Library of Philadelphia 

Tram per trasporto latte a Filadelfia (USA). Archivio Free Library of Philadelphia, 1908.

Il trasporto merci su rotaia era un tempo molto rilevante: non bisogna dimenticare che, oltre alle estesissime reti tranviarie interurbane che effettuavano un servizio di trasporto merci con carri simili a quelli ferroviari, le reti tranviarie urbane erano collegate con quelle ferroviarie e in città esistevano numerosi binari di raccordo con stabilimenti, magazzini, caserme e mercati, con interscambio di carri merci fra treni e tram ove lo scartamento dei binari lo permetteva. Una categoria molto importante era il trasporto di generi alimentari, utilizzato per collegare stabilimenti, scali ferroviari e mercati; oltre al trasporto di cibi (in particolare di prodotti ortofrutticoli) e di bevande, veniva effettuato anche il trasporto di animali vivi.

A Torino funzionò, a partire dal 1935 per una ventina d’anni, un servizio di trasporto di frutta e verdura dai Mercati Generali di Via Giordano Bruno ai mercati rionali principali, effettuato dall’ATM con convogli di veicoli a due assi (motrice + rimorchio) dismessi dal servizio di linea.

12.2 tram trasporto verdura a Torino 

Trasporto di prodotti ortofrutticoli in partenza dai Mercati Generali di Torino. Archivo GTT, 1940.

Un particolare tipo di merce è la posta: anche in questo caso il tram ha svolto in passato un’importante funzione per il recapito della corrispondenza e dei pacchi. Mentre sulle linee interurbane il servizio veniva svolto con modalità del tutto identiche a quelle ferroviarie (con compartimenti o carrozze dedicate), in ambito urbano e suburbano ci si poteva avvalere talvolta di tram in normale servizio passeggeri per trasportare la posta; in alcune città, tra cui Torino, la raccolta della corrispondenza avveniva tramite una cassetta delle lettere installata su una fiancata del veicolo, che veniva svuotata quando il tram transitava presso un punto strategico quale una stazione ferroviaria.

tram postale USA copia ridimensionata 

Tram postale negli U.S.A. Archivio National Postal Museum, 1898.

 

ESPERIENZE RECENTI NEL MONDO

Solo in tempi piuttosto recenti sono ricomparsi dei servizi di trasporto merci in tram, che possiamo sintetizzare nella tabella che segue. Altri sono allo studio.

tabella tram merci moderni

Il primo, nonché il più rilevante caso moderno di tram-merci è stato il “Car.go Tram” della città tedesca di Dresda, dove dal 2001 al 2020 hanno circolato due convogli tranviari appositamente costruiti per il trasporto di componenti automobilistici dalla stazione ferroviaria di Fiedrichstadt allo stabilimento Volkswagen, utilizzando la normale rete tranviaria in pieno centro su un percorso di 4,5 km. I convogli, fabbricati dalla Schalker Eisenhütte Maschinenfabrik utilizzando carrelli revisionati di vecchi tram Tatra, erano gestiti dall’azienda di trasporto pubblico locale DVB. Erano normalmente composti da due unità pilota alle estremità e da tre unità intermedie (tutti gli assi erano motori), per un totale di cinque casse, con una lunghezza totale di 59,4 m e con una portata di 60 t. Il parco veicoli era costituito da 5 unità pilota e da 7 unità intermedie. Il servizio, pur essendosi dimostrato estremamente soddisfacente, si è concluso a causa dei cambiamenti logistici derivanti dalle mutate esigenze produttive della fabbrica.

12.2 Cargo tram a Dresda 

Il "CargoTram" di Dresda (Germania). Foto Kaffeeinstein-Lic.CC.BY-SA 2.0, 2005.

Amsterdam City Cargo

 Il "City Cargo" di Amsterdam (Paesi Bassi). Immagine da www.researchgate.net

Riguardo al trasporto di pacchi, un caso di ampia portata è stato il “City Cargo” di Amsterdam nei Paesi Bassi. In questa città era stato lanciato nel 2007 un ambizioso progetto di trasporto tranviario di merci da un autoporto periferico, situato presso uno svincolo autostradale, a una piattaforma di interscambio situata a ridosso del centro cittadino: da qui i colli di varie dimensioni venivano caricati su furgoni elettrici che si occupavano della piccola distribuzione in città. La sperimentazione era partita con due tram articolati forniti dall’azienda di trasporto pubblico locale GVB e appositamente adattati; gli obbiettivi dichiarati dalla Società privata “City Cargo” che gestiva il servizio, erano di arrivare a disporre di una flotta di ben 50 tram merci articolati e di 600 furgoni elettrici, con varie piattaforme logistiche periferiche. Pur essendo i risultati promettenti, alla fine del 2008 la sperimentazione è stata però sospesa a causa del fallimento di City Cargo, in conseguenza di controversie insorte tra i partner, nella vana attesa dello stanziamento di opportuni finanziamenti pubblici per l’avviamento dell’esercizio a regime.

E’ da segnalare anche un’applicazione svoltasi a Vienna tra il 2005 e il 2007 (“GüterBim”), con carri-container trainati da vecchie motrici di linea appositamente convertite che trasportavano materiali e pezzi di ricambio fra uno scalo ferroviario e tre comprensori logistici della locale azienda di trasporto pubblico.

Una sperimentazione più recente, su piccola scala, è quella in corso in Germania a Schwerin dalla fine del 2022, denominata “Packetbahn”. Due tram articolati distolti dal servizio di linea percorrono un itinerario fisso, caricando pacchi e posta a tutte le fermate e scaricandoli in centro in tre punti di raccolta. Il servizio è gestito in collaborazione con le Poste tedesche e il corriere privato DHL.

 Schwerin 11 2022 paketbahn Copia ridimensionata 

Il "Packetbahn" a Schwerin (Germania). Brochure DHL-Deutsche Post, 2022.

Alcune altre applicazioni sono allo studio in giro per il mondo: fra di esse citiamo in Francia il “Tramfret” a Saint-Etienne (ispirato al modello di Amsterdam) e in Germania il “RegioKargo” a Karlsruhe, che prevede una forma di trasporto misto (pacchi e passeggeri) su scala interurbana avvalendosi dei normali tram di linea.

12.7 TramFret in progetto a Saint Etienne 

Progetto di trasformazione per il trasporto merci di un tram PCC di Saint-Etienne (Francia). Immagine da "Tramfret.com", 2017.

Una categoria a sé stante riguarda il trasporto dei rifiuti ed è una applicazione relativamente recente, oltre che affascinante in termini di sostenibilità ambientale. Il caso-scuola in questo campo è il “Cargo tram” svizzero di Zurigo, dove le aziende municipali VBZ (trasporti) e ERZ (igiene urbana) gestiscono congiuntamente fin dal 2003 un servizio di trasporto rifiuti ingombranti e di rifiuti elettronici tra 11 punti di raccolta (tutti situati presso capilinea o depositi tranviari) e l’inceneritore cittadino. Il servizio è molto apprezzato ed è utilizzato da quasi il 12 % della popolazione di Zurigo, riuscendo a smaltire poco più del 3% dei rifiuti della città. Una motrice tranviaria di vecchio tipo (la prima “standard svizzera” del 1940 adattata per questo scopo) traina due rimorchi su cui vengono caricati i container con i materiali da smaltire. In ognuna delle 11 località di raccolta il servizio è attivo due volte al mese e la sosta a disposizione dei cittadini dura dalle ore 15 alle ore 19; il convoglio si porta successivamente al capolinea Werdhölzli (linea 17), dove i contenitori sono caricati su camion che partono verso l’inceneritore e i siti di riciclaggio.

 Cargotram Zurigo copia ridimensionata

 Il "Cargo-tram" di Zurigo (svizzera). Foto Martin Gut, 2021.

 

.....a seguire nella seconda parte: una proposta sostenibile per Torino

 

 

HEAG Darmstadt: una sigla per ogni famiglia da buoni tedeschi... (2° parte)

di Alessio Pedretti


Procediamo con una 2° parte dedicata sempre alla rete tranviaria di HEAG Darmstadt, su cui ci piacerebbe tornare ad osservare ulteriori aspetti, come di consueto alleghiamo ed inseriamo come immagine la mappa della rete tranviaria, giusto per orientarsi leggendo le didascalie...

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FOTO (Tutte del 19 Giugno 2023)

 9861 ernstludwigplatz darmstadt

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Sarà forse un caso ma molto probabilmente è una decisione di HEAG, noterete infatti che le pellicolature pubblicitarie vengono applicate alle sole elettromotrici delle famiglie ST13 e rimorchi SB9, sembrano escluse le famiglie ST12 ed ST14. Prendiamo ad esempio il caso dell'elettromotrice 9861, una ST13 impegnata a quanto pare sulla linea 3 in direzione Hauptbahnhof e con pellicolatura pubblicitaria "autopromozionale" dato che riguarda HEAG e la ricerca di collaboratori e dipendenti, già osservata tra l'altro sul rimorchio 9435 che nel giorno della nostra visita era abbinato alla più anziana ed "alta" 9117 della famiglia ST12 (vedi precedente mail). Curioso il caso invece della matricola 9872 che viene data per ferma sin dall'anno 2016 quindi molto probabilmente irrecuperabile dato che risulta essere ferma da ormai 8 anni...

 

 9865 rheinstrabe ernstludwigplatz darmstadt

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La livrea ufficiale di HEAG Darmstadt a quanto pare risulta essere quella molto elegantemente mostrata dall'elettromotrice 9865 tuttavia sembra essere la livrea ufficiale solo per quanto riguarda i veicoli tranviari in quanto per gli autobus HEAG passa ad un classico giallo, tipico ad esempio dalle parti di Berlino e Dresda. La spiegazione non è particolarmente misteriosa in quanto semplicemente il settore su gomma formalmente è gestito da una controllata di nome HEAG MobiBus nata nel 1998 dalla fusione di precedenti gestori. E' interessante scoprire come la gestione del trasporto pubblico sia formalmente divisa a livello societario tra il settore tranviario e quello automobilistico, dato che poi osserveremo servizi sostitutivi su gomma perfettamente integrati con quello tranviario. 

 

9873 luisenplatz darmstadt

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Concludiamo la nostra carrellata di presentazione della famiglia ST13 con l'elettromotrice 9873 dotata a sua volta di una pellicolatura pubblicitaria riguardante un colosso tedesco nel settore delle vernici in cui infelicemente nel simboletto una povera pennellessa sembra essere finita in parti non ambite dello stesso simbolo, un elefantino, osservabile anche nell'immagine. Da ricordare che tali elettromotrici sono state realizzate bene o male abbastanza simili tra loro da diversi costruttori (spesso hanno cambiato semplicemente nome a seguito di fusioni) per ben 4 città tra cui oltre a Darmstadt anche per Magdeburgo (ove hanno debuttato nel 1996 ed hanno raggiunto il quantitativo di 83 esemplari), Gera e Braunschweig. E' corretto ricordare che a tale famiglia appartengono anche le successive ST14.

 

 0776 rheinstrabe ernstludwigplatz darmstadt

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E proprio per dimostrare tale parentela e somiglianza, giusto nello stesso punto (all'angolo tra la Rheinstrasse e la Ernst Ludwig Platz) e con la stessa inquadratura della precedente immagine possiamo osservare la matricola 0776 appartenente alle successiva famiglia ST14, realizzata in 18 esemplari serie 0775/0792 nel 2007 da quella che ormai non è più LHB ma è diventata Alstom Germania. E' cambiata la fanaleria, qualche piccolissimo dettaglio della livrea (ad esempio la parte superiore del parabrezza frontale presenta un filetto bianco a differenza delle ST13 ove è completamente in blu), presentano invece in comune con le ST13 la stessa potenza, stesso peso e stessa lunghezza e... stessa capacità dei passeggeri trasportati ovviamente.

 

0777 hauptbahnhof darmstadt

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Nei pressi della Hauptbahnhof ad ogni singola corsa le linee 2 e 3 effettuano una piccola magia, passando da una linea all'altra: ad esempio la matricola 0777 del 2007 è in arrivo come linea 2 da Lichtwiese Campus essendo passata per il centro da Luisenplatz via Rhein/Neckarstrasse mentre da pochi secondi ha iniziato a "velettare" come linea 3 in direzione di Lichtenbergschule, ripasserà dal centro (Luisenplatz) transitando però dalla Willy Brandt Platz (vedi mappa). Al contrario la linea 3 in arrivo dalle nostre spalle (dal centro via Willy Brandt Platz) poco prima di effettuare la fermata della Stazione (alle nostre spalle) cambierà indicatore mostrando la destinazione di linea 2 verso Lichtwiese Campus. Le due linee risultano essere "gemellate" dall'Estate 2020

 

0778 hauptbahnhof darmstadt

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E girandoci proprio di 180° gradi alla stessa fermata della Hauptbahnhof possiamo osservare la matricola 0778 che da pochi secondi è giunta come linea 3 da Lichtenbegrschule ed è diventata la linea 2 in direzione di Lichtwiese Campus. Alle spalle è evidente l'edificio della Hauptbahnhof DB di Darmstadt, come potete notare ampio spazio è stato lasciato ai pedoni. Sullo sfondo l'edificio principale della Stazione realizzato nel 1912 e probabilmente ricostruito fedelmente dopo la Seconda Guerra Mondiale. Un cenno su questa matricola, giusto per ricordare che per qualche settimana ad inizio Estate 2007 venne provata sulla rete tranviaria di Krefeld, non lontano da Duisburg e Dusseldorf.

 

0779 9425 ernstludwigplatz darmstadt

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Ricostruito nei minimi dettagli risulta essere anche il Residenzschloss al centro della città, nato con tale forma a metà del 1700 secondo un progetto che inizialmente lo aveva previsto molto più ampio di come è stato effettivamente realizzato, in seguito appunto fedelmente ricostruito nel ventennio successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Davanti ad esso transita l'elettromotrice 0779 con il rimorchietto 9425 quasi sicuramente impegnati sulla linea 9 diretta a Griesheim, possiamo escludere che non si tratta delle linee 2 e 3 per via della presenza del rimorchietto e per via anche di quel numeretto dietro al parabrezza che sembra essere quella che a Milano si definisce "tabella". Una curiosità: la rete tranviaria a tutt'oggi circonda l'intero Palazzo Residenziale, senza particolari problemi di sorta. 

 

0780 marktplatz darmstadt

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Sempre il Palazzo residenziale funge da sfondo all'elettromotrice 0780 impegnata sulla linea 9 in questo caso diretta a Bollenfalltor, capolinea sede anche di un deposito tranviario. A differenza delle più anziane elettromotrici ST12 solo una minima parte della famiglia ST14 è stata intitolata ad altre città nel mondo tra cui ad esempio l'inglese Chesterfield abbinata alla qui ritratta matricola 0780, abbiamo poi Alkmaar in Olanda (0775), San Antonio negli USA Texas (0782), Liepaja in Lettonia (0786), Troyes in Francia (0789) ed Uzgorod in Ucraina (0791). 

 

0783 ernstludwigplatz  0783 luisenplatz darmstadt 2

0783-ernstludwigplatz

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L'elettromotrice 0783 della famiglia ST14 presenta alcune prerogative del tutto particolari, tanto che da HEAG è stato definito e presentato a Maggio 2023 come "Inno-Tram" ovvero il Tram della Ricerca. Dotata di una livrea particolarissima, tale elettromotrice nasconde diverse innovazioni come ad esempio sistemi di assistenza alla guida (ad esempio la classica frenata che rallenta automaticamente in modo non traumatico il convoglio, non appena i sensori e le telecamere rilevano un ostacolo sui binari) e si prevedono anche test per il funzionamento telecomandato, mentre già dal 2019 la 0783 è stata dotata di telecamere e sensori e da allora ha raccolto numerosi dati durante il servizio, telecamere e sensori intuibili ad esempio sul frontale (i vari rettangolini neri in basso). L'aspetto curioso è che a fine Giugno 2023, all'incirca poco meno di due settimane dopo la nostra visita, la stessa vettura è stata dotata di un sistema "a sensore e senza contatto della mano" per l'apertura delle porte passeggeri dall'esterno, curiosamente pubblicizzato da HEAG bene o male con il concetto "ora ti sentirai come Luke Skywalkwer nell'aprire la porta" facendo riferimento ai Jedi della nota pellicola di Guerre Stellari!. Probabile che l'elettromotrice sia stata chiamata in Officina giusto qualche giorno dopo il nostro passaggio in quanto nell'immagine scattata il 19 Giugno non era presente il dettaglio invece osservabile alla seguente pagina:https://www.heagmobilo.de/de/touchless-boarding-innotram?fbclid=IwAR0cwro5rjVXKGLPb73qtJCrh2CbMZI2cf7fuvgkQCC43W1PKLCL5BRKw5Q

 

0786 marktplatz darmstadt  0789 ernstludwigplatz

0786-marktplatz-darmstadt

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Tutte le elettromotrici ST14 non sembrano essere minimamente interessate da pellicolature pubblicitarie integrali, ne consegue una certa eleganza e pulizia del veicolo, specie quando abbinato ad un rimorchio. E' il caso ad esempio dell'elettromotrice 0786 (da notare l'insolita distanza e geometria dei binari nei pressi della Marktplatz) o dell'elettromotrice 0789 ritratta qualche decina di metri più avanti e battezzata con il nome della città francese Troyes, il rimorchietto in questo caso presenta una pellicolatura classica parziale pubblicitaria. E' interessante notare come con il prossimo arrivo di 25 elettromotrici Stadler famiglia ST15 e con la conseguente radiazione delle anziane ST12, diverrà decisamente meno importante il compito dei rimorchi SB9. 

 

0790 luisenplatz darmstadt  0792 luisenplatz darmstadt

0790-luisenplatz-darmstadt

0792-luisenplatz-darmstadt

In attesa e sperando di tornare per vedere proprio le future ST15, godiamoci in ultimo due immagini di elettromotrici ST14 di passaggio nella centralissima e trafficatissima Luisenplatz. L'elettromotrice 0790 con rimorchio è probabilmente impegnata sulla linea 6 "Schnellzug" od anche nota come "Schnell sechs" mentre sulla sinistra possiamo notare il Luisencenter, centro commerciale aperto in pieno centro città alla cui inaugurazione nel 1976 sono volati pomodori... mentre l'ultima elettromotrice della serie la 0792 è ritratta sulla linea 3 diretta a Lichtenbergschule, itinerario dotato di un tratto a binario unico tra le fermate di Weinbergstrasse e Ludwigshofstrasse, poco prima di giungere al capolinea citato.