Torino e i tram: 149 anni insieme

mar, 29.12.2020 - 17:00

29 dicembre 1871 - 29 dicembre 2020: anniversario della prima corsa di un tram a Torino.

Roberto Cambursano

Serata dedicata allo sviluppo dell'elettrificazione tranviaria a cura del Presidente ATTS, Roberto Cambursano.

Presentazione online a cura di Martin Gut.

Virtual Trolley Festival 2020

dom, 06.12.2020 - 10:00

Quest'anno, a causa dell'emergenza sanitaria, ATTS ha organizzato il Virtual Trolley Festival in alternativa alla tradizionale festa dei tram storici in piazza Castello nella prima domenica di dicembre.

NOVITA' TRANVIARIE DAL MONDO
di Roberto Cambursano

 

Si riportano le principali variazioni riguardanti il “Sistema tram” nel mondo, intervenute nel periodo dicembre 2019-novembre 2020. Sono evidenziate in giallo le “nuove città tranviarie” e in azzurro le reti soppresse. Le notizie provengono principalmente dalle seguenti fonti: Tramway and urban transit (LRTA); Metro Report International; Railway Gazette International; Urbanrail.net.

Aggiornamento al 1° dicembre 2020

AUSTRALIA

SIDNEY (New South Wales): il 14 dicembre 2019 è stata inaugurata la seconda linea tranviaria (L2) da Circular Quai a Randwick. Il tracciato si sviluppa su 7,3 km e incrocia la preesistente linea L1 alla Stazione Centrale.
Il 3 aprile 2020 è stata inaugurata la terza linea (L3) da Circular Quai a Juniors Kingford, che sfrutta un nuovo tratto di linea di 3,2 km.
La rete tranviaria di Sidney ha raggiunto uno sviluppo di 24,7 km, con una flotta di 72 tram a pianale interamente ribassato (12 CAF Urbos3+60 Alstom Citadis 305). Su un tratto centrale di 2 km, comune alle linee L2 ed L3, non è presente la catenaria e i tram usano il sistema APS.

AUSTRIA

VIENNA: Il 2 dicembre 2019 la linea D è stata prolungata su un nuovo tratto di 1,1 km da Hauptbahnhof Ost a Absberggasse, dove incontra le linee 6 e 11.
Il 3 ottobre 2020 la linea O è stata prolungata su un nuovo tratto di 0,8 km da Nordbahnstrasse a Bruno-Marek-Allee.
La grande rete tranviaria della capitale austriaca conta oggi 28 linee urbane e ha un’estensione totale di 167 km (+28 km della linea interurbana per Baden).

BELGIO

ANVERSA:  l’8 dicembre 2019 è stato inaugurato un nuovo tratto di 3,5 km da Stadspark a Havenhuis, utilizzato dalle linee 1(nuova linea) e 24. La rete tranviaria di Anversa conta attualmente 14 linee e 89 km di sviluppo (di cui 11 km in sotterraneo con sistema “pre-metro”).

CECA, REPUBBLICA

PILSEN: Il 16 dicembre 2019 è stato inaugurato un prolungamento di 1,4 km della linea 4 da Bory a Univerzita.

CINA

CANTON (Guangdong): il 1° luglio 2020 è stata inaugurata la seconda linea tranviaria, al servizio del quartiere di Huangpu nella periferia nord-est; la lunghezza della prima tratta è di 7,7 km; sono impiegati tram a pianale totalmente ribassato dotati di supercapacitori; tutta la linea è sprovvista di alimentazione aerea.
CHENGDU (Sichuan): Il 27 dicembre 2019 è stata completata la sottorete tranviaria nella zona nord-ovest, con l’inaugurazione di tre nuovi tratti di linea per complessivi 25,6 km. La rete tranviaria ha raggiunto una estensione complessiva di 39,2 km su due linee; la flotta dei tram in servizio è formata da 40 tram lunghi 33 metri a pianale totalmente ribassato di tipo Citadis 302 costruiti in loco dalla CRRC su licenza Alstom.
FOSHAN (Guangdong): il 30 dicembre 2019 è stata inaugurata la prima linea di questa grande città attigua a Canton, che è diventata la diciottesima città tranviaria cinese. Il primo tratto, da Zhihu a Cangjiang Road, è lungo 6,6 km. Vi fanno servizio tram allestiti dall’aziende cinese CRRC su modello Skoda 15T, che montano batterie integrate con fuell-cells a idrogeno.
SANYA (Hainan): il 10 ottobre 2020 la linea tranviaria esistente è stata prolungata di 4,5 km da Jiefang Road a Jangang Road. I piani di sviluppo prevedono una rete di quattro linee tranviarie per complessivi 60 km, totalmente senza catenaria.
MENGZI (Yunnan): il 1° ottobre 2020 è stata inaugurata la prima linea tranviaria. Il primo tratto, che collega la stazione ferroviaria di Mengzi-Nord con la stazione degli autobus, è lungo 13 km e vi fanno servizio 34 tram forniti dalla CRRC, a pianale interamente ribassato e dotati di supercapacitori per la ricarica delle batterie in fermata. La linea è totalmente sprovvista di catenaria.
SHANGHAI: Il 30 dicembre 2019 la linea T1 è stata prolungata di 3,9 km da Jinxi Road a Xinqiao Railway Station. La sottorete tranviaria nella zona sud-ovest ora ha una estensione complessiva di 34 km e comprende due linee. La flotta in servizio è formata da 30 tram a pianale totalmente ribassato di tipo Citadis 402 costruiti in loco dalla CRRC su licenza Alstom. La più grande metropoli cinese dispone anche di una linea di “tram su gomma” (sistema Translhor), in funzione dal 2010 nel quartiere di Zhangjiang alla periferia est. Tutte le linee tranviarie hanno funzione di adduzione alla vasta rete di metropolitana, la cui costruzione ebbe inizio nel 1995 e che oggi conta 17 linee sviluppate su oltre 600 km.
TIANSHUI (Gansu): il 1° maggio 2020 è stata inaugurata la prima linea della diciannovesima città tranviaria cinese. Il primo tratto in esercizio, dalla Stazione ferroviaria a Wulipu, è lungo 12,9 km. Vi fanno servizio 17 tram a pianale interamente ribassato forniti dall’azienda cinese CRSC (al suo debutto sulla scena tranviaria) che montano supercapacitori. La linea aerea è completamente assente. 

ECUADOR

CUENCA: Il 25 maggio 2020 un nuovo paese tranviario ha fatto la sua comparsa sulla scena, con l’inaugurazione della linea tranviaria della città di Cuenca, lunga 10,7 km e parzialmente dotata di sistema APS. Sono in servizio 14 tram Alstom “Citadis 302” a cinque casse, a pianale interamente ribassato e lunghi 32,4 metri.

FRANCIA

BORDEAUX: Il 29 febbraio 2020 la linea D è stata prolungata da Mairie de Bouscat a Eysines-Cantinolle, su un tratto di nuova costruzione lungo 5,5 km.
La rete tranviaria di Bordeaux è composta ora da quattro linee e, con uno sviluppo complessivo di 75 km, è la seconda rete urbana di Francia per estensione dopo Parigi. Il parco rotabile è composto da 130 motrici a pianale interamente ribassato tipo Alstom Citadis 302/402, dotate di sistema APS.
NIZZA: il 14 dicembre 2019 la linea T2 è stata completata con l’apertura al pubblico della tratta sotterranea da Jean Médecin a Port Limpia di 1 km. La rete tranviaria di Nizza si sviluppa ora complessivamente su 25 km e conta 3 linee.
PARIGI: Il 14 dicembre 2019 è stata inaugurata una diramazione lunga 4,7 km della linea T4 da Gargan a Arboretum. La linea T4 è gestita da SNCF con materiale rotabile tipo tram-treno ed è stata aperta al traffico nel 2006 su un tratto ferroviario in disuso lungo 7,9 km tra Bondy e Aulnay, nella Banlieue nord-est della capitale francese. Il 31 agosto 2020 la linea T4 (Tram-treno) è stata ulteriormente prolungata di 0,9 km da Arboretum a Hôpital de Montfermeil, su una tratta a binario unico.
La rete tranviaria della capitale francese ha caratteristiche atipiche: è estesa su un totale di 128 km ed è composta da nove linee gestite in modo indipendente (e non compatibili tra loro in quanto dotate di sistemi differenti). Tra di esse vi sono una linea urbana tangenziale, quattro linee periferiche, due linee di tram su gomma e due linee di tram-treno.
STRASBURGO:Il 29 agosto 2020 è stato inaugurato un nuovo tratto di 1,7 km da Faubourg National a Comtes, sul quale è stata instradata la linea F. La rete tranviaria di Strasburgo è composta da sei linee (di cui una internazionale che arriva in Germania a Kehl) e ha raggiunto uno sviluppo complessivo di 50 km.
TOLOSA: il 31 agosto 2020 la linea T1 è stata prolungata di 0,8 km da Aéroconstellation a Meett. 

GERMANIA

BOCHUM (Nord Renania-Westfalia): il 1° novembre 2020 è stato inaugurato un nuovo tratto di rete tranviaria alla periferia est fra Langendreer Markt e Papenholz, percorso dalle linee 309 (linea di nuova istituzione) e 310, che sostituisce un tratto dismesso tra Unterstrasse e Papenholz (che era a binario unico e attraversava una zona boscosa).
La rete di Bochum/Gelsenkirchen è formata attualmente da 9 linee tranviarie con scartamento di 1000 mm e da una linea di Stadtbahn con scartamento 1435 mm. Entrambe le sottoreti hanno tratti sotterranei e tratti in superficie. La rete di Bochum totalizza 99 km ed è fisicamente collegata a quella di Essen tramite altre due linee provenienti da quest’ultima città. A sua volta, Essen è collegata ad altre reti tranviarie a formare l’agglomerazione Reno-Ruhr, il cui sviluppo totale raggiunge i 450 km.
KARLSRUHE (Baden-Würrtenberg): il 28 novembre 2020 la linea 2 è stata prolungata su un tratto di nuova costruzione (lungo 1,6 km) alla periferia nord, da Siemensallee a Knielingen Nord. Karlsruhe dispone di una smisurata rete interurbana di 565 km che, sommata a una rete urbana di 77,5 km, forma la più grande agglomerazione tranviaria del mondo.   

LETTONIA

DAUGAVPILS: il 5 febbraio 2020 la linea 3 è stata instradata su un percorso di nuova realizzazione fra Bralu Kapi e Stropu Ezers, lungo 2,2 km a binario unico. La rete tranviaria, a scartamento largo “russo” (1524 mm), è composta da 3 linee ed ha un’estensione totale di 27 km.

PAESI BASSI

UTRECHT: il 16 dicembre 2019 è stata inaugurata la linea 22, lunga 7,5 km, dalla Stazione Centrale a Science Park. Questa nuova linea è servita da tram a pianale interamente ribassato di tipo CAF Urbos3 ed è per il momento scollegata dalle altre due linee esistenti (60 e 61), che sono gestite con materiale a pianale alto con caratteristiche di “Sneltram” (l’equivalente della Stadtbahn tedesca). E’ previsto nei prossimi anni l’abbassamento delle banchine alte della rete di Sneltram e l’unione con la linea 22.

POLONIA

DANZICA: il 30 giugno 2020 è stato inaugurato un nuovo tratto di 3,2 km da Migowo a Lawendowe Wzgórze, che costituisce il prolungamento della linea 12. La rete tranviaria di Danzica è composta da 10 linee e ha un’estensione totale di 58 km.
POZNAN: il 1° settembre 2020 è stato inaugurato un nuovo tratto di 0,7 km da Zegrze I a Unii Lubelskieij, che costituisce il prolungamento della linea 5. La rete tranviaria di Poznan è composta da 18 linee e ha un’estensione totale di 69 km.
STETTINO: il 25 luglio 2020 la linea 3 è stata prolungata da Las Arkonski a Rondo Olszewskiego su un nuovo tratto di 1,5 km. La rete tranviaria di Stettino è composta da 12 linee e ha un’estensione totale di 52 km. 

QATAR

DOHA: Il 24 dicembre 2019 è stato inaugurato il primo tratto di 2,2 km della sottorete tranviaria “Education City”, destinata a raggiungere un’estensione totale di 11,5 km e situata nella zona universitaria alla periferia ovest della città, con funzione di adduzione alla “Green Line” di metropolitana. Sono in servizio 19 tram Siemens Avenio a pianale interamente ribassato lunghi 27,7 metri ed equipaggiati con il sistema “Sitras” a supercapacitori. Tutta la linea è completamente sprovvista di catenaria. 

REGNO UNITO

BIRMINGHAM (Inghilterra): l’11 dicembre 2019 la linea tranviaria esistente (“West Midlands Metro”) è stata prolungata nel centro cittadino da Grand Central a Library/Centenary Square. Il nuovo tratto comprende due fermate ed è completamente senza catenaria, essendo percorso a batteria (i tram in servizio sono CAF Urbos3 retrofittati).
MANCHESTER (Inghilterra): il 22 marzo 2020 è stato inaugurato un nuovo tratto di rete tranviaria lungo 5,5 km da Pomona a Trafford Centre. Per il momento è gestito come navetta da Cornbrook a Trafford Centre. Quella di Manchester è l’unica rete tranviaria di grandi dimensioni nel Regno Unito: si sviluppa su 98,5 km e conta 9 linee, con un parco rotabile circolante totalmente omogeneo (Bombardier M5000 a pianale alto, ora in numero di 120 ma che diventeranno 147 entro il 2020)

ROMANIA

BOTOSANI: dal 1° agosto 2020 il servizio tranviario è stato soppresso per obsolescenza e sostituito con autobus. La rete era stata inaugurata nel 1991 e si sviluppava su 7 km con due linee.

RUSSIA

MAGNITOGORSK: Il 31 dicembre 2019 è stato attivato un nuovo tratto di linea di 2,2 km fra Pros. Karla Marksa/ul. Truda e Zelenyi Log. L’importante rete tranviaria della città siberiana conta ora 37 linee ed un’estensione complessiva di 73 km.

SPAGNA

VITORIA/GASTEIZ: il 15 febbraio 2020 è stato inaugurato un nuovo tratto di 1,4 km da Angulema a Universidad. La rete tranviaria del capoluogo basco si compone di due linee a scartamento metrico per un totale di 9,5 km di rete.

STATI UNITI D'AMERICA

SAINT LOUIS (Missouri)Il 29 dicembre 2019 la linea tranviaria storica “Delmar Loop” è stata soppressa per insufficiente redditività economica.  Era stata inuaugurata poco più di un anno prima ed era lunga 3,5 km. 

TAIWAN

TAIPEI:   Il 15 novembre 2020 è stata inaugurata una diramazione  tranviaria di 2,4 km da Binhai Shalun a Tamsui Fisherman’s wharf ed è stata istituita una seconda linea (“Blue coast line”)  della sottorete “Danhai Light Rail” situata nel quartiere di Tamsui alla periferia nord della capitale.  

INDUSTRIA TRANVIARIA

Ad inizio 2020, Alstom ha reso nota la sua intenzione di acquisire la divisione materiale ferroviario di Bombardier, che sta vivendo una grave crisi finanziaria. La Commissione Europea ha dato parere favorevole a luglio. Ad operazione avvenuta, entro il 2021, Alstom diventerà la seconda azienda costruttrice al mondo (ma comunque grande solo la metà della cinese CRRC). 

La Tranvia Monchiero - Dogliani

mar, 01.12.2020 - 20:00

LA TRANVIA MONCHIERO - DOGLIANI 
di Davide Fenoglio

 

In passato lo sviluppo delle reti tranviarie interurbane era molto esteso e non solo limitato alle aree intorno alle città più grandi. Molto spesso i centri rurali erano collegati alle linee ferroviarie principali tramite tranvie o ferrovie economiche, nate, in diversi casi, per agevolare il trasporto delle merci dalla campagna alle città o verso i centri di smistamento ferroviari. Una tranvia di questo tipo è quella collegava Monchiero, sulla ferrovia Torino- Bra-Ceva-Savona, con Dogliani. 

Fu classificata "tranvia" per l’utilizzo di una sede promiscua su gran parte del percorso. Tranviarie sono anche la tensione di alimentazione e la presa di corrente ad archetto dei locomotori, mentre gli organi di aggancio del materiale rotabile sono tipicamente ferroviari per consentire l’invio dei carri merci sulla rete FS.

Dogliani è una cittadina di oltre 4.500 abitanti nella Langa cuneese. È ricca di storia e di testimonianze artistiche e si caratterizza come importante centro agricolo e commerciale. Ha dato i natali a personaggi illustri tra i quali il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. All’epoca dello sviluppo delle prime vie di comunicazione molti progetti di ferrovie tradizionali o economiche hanno interessato il territorio cittadino, ma nessuno alle fine si è concretizzato. La stessa linea ferroviaria Torino – Savona, nel suo primo itinerario via Bra, aveva escluso il transito da questo comune privilegiando l’itinerario lungo il fondovalle del Tanaro tra Farigliano e Monchiero. Perciò, a partire dagli anni Dieci del Novecento, iniziano a svilupparsi idee e progetti riguardanti il collegamento con la stazione FS di Monchiero, soprattutto per agevolare l’inoltro delle merci via ferrovia. Per questo motivo venne deciso fin da subito l’utilizzo dello scartamento ordinario. Inizialmente si immaginava anche l'utilizzo di locomotori ad accumulatori (progetto del 1914-1916).

Nel giugno 1916 la Deputazione provinciale di Cuneo diede parere favorevole all’utilizzo della strada di sua competenza e nell’ottobre dello stesso anno il Consiglio Provinciale approvò il contributo economico, ma la Prima Guerra Mondiale inevitabilmente bloccò il progetto. Solo il 13 settembre 1920 fu costituita la Società Anonima per l’esercizio della Tranvia Elettrica Monchiero-Dogliani (SATED) e successivamente furono formalizzati tutti i passaggi burocratici necessari per la costruzione della linea che iniziò nell’ottobre 1921 e terminò con l’inaugurazione il 5 agosto 1923.

La linea, lunga poco più di 5 km, fu costruita quasi completamente in sede promiscua sulla strada provinciale ed alimentata a 600 Volt. Lo sviluppo altimetrico procedeva dai 235 m slm di Monchiero ai 295 m di Dogliani con la livelletta più ripida al 35%. In totale erano presenti 5 fermate intermedie ed il tempo di percorrenza era di circa 20 minuti. La fermata “Segheria” era dotata di binario di carico e raccordo per la fornace di San Rocco e l’adiacente impianto di lavorazione del legname. Anche la fermata “Cascina Pieve Sottana” era dotata di binario di raddoppio con piano caricatore. Il traffico merci era in prevalenza alimentato dal trasporto di carbone per alcune fornaci e per una distilleria, dal legname destinato al taglio per le segherie di Dogliani, da vino, materiali edili ed agricoli, principalmente legati all’attività di un mulino. 

La stazione di Monchiero aveva quattro binari, di cui uno raccordato con l’adiacente stazione FS e una piccola rimessa. Ben più ampia era la stazione di Dogliani, alla quale si accedeva attraverso un cancello. Era dotata di un piano di carico, una rimessa con tre binari ed una sottostazione di conversione dell’energia elettrica da trifase a continua. Analogo macchinario era presente nella stazione di Monchiero.

Il materiale rotabile era costituito da due locomotori elettrici a 2 assi di forma squadrata, con testata poliedrica, costruiti dal TIBB di Vado Ligure nel 1923. Erano dotati di doppi respingenti e gancio a maglia con tenditore del tipo ferroviario. La presa di corrente avveniva tramite archetto tranviario e la velocità massima era pari a 40 Km/h. Il materiale trainato era costituito da 4 carrozze a due assi a terrazzini di colore verde vagone (due di sola terza classe e due miste seconda-terza) e da diversi carri merci (carri chiusi, a sponde alte e basse). Una delle carrozze passeggeri si salvò, dal momento che fu acquistata da un privato per essere trasformata in casetta per vacanze da porre in un terreno di campagna. Fu scoperta e recuperata dal Museo Ferroviario Piemontese che tuttora la preserva in attesa di un futuro restauro.

La linea visse tra alti e bassi fino alla Seconda Guerra Mondiale quando il servizio, gestito con i soli locomotori dotati di panche per i passeggeri, fu prolungato sulla linea FS da Monchiero fino al ponte di Narzole in seguito all’interruzione della stessa causata dai danni bellici patiti dall’infrastruttura. 

Nel 1948 una disastrosa alluvione danneggiò parzialmente anche la linea, che però fu ripristinata e tornò in servizio qualche anno dopo. In quell’epoca, per modernizzare la tranvia, si ipotizzò anche l’acquisto e la messa in servizio di un tram bidirezionale dall’ATM Torino, poi non concretizzatasi.

Nei primi anni Cinquanta l’infrastruttura e gli impianti erano piuttosto degradati. La concorrenza delle autolinee e la diffusione del traffico privato contribuirono, come avvenne in tutta Italia in quel periodo, alla fine della nostra linea, la cui ultima corsa fu effettuata il 31 gennaio del 1956.

Se fosse sopravvissuta fino ad oggi sarebbe bello immaginare un servizio con materiale storico in un territorio che ormai è meta consolidata del turismo internazionale, magari recuperando a tale scopo parte della ferrovia Bra-Ceva, dismessa dal 1994.

Le immagini e le informazioni sono tratte dal grandissimo lavoro di ricerca di Paolo Guglielminetti, autore del volume “Il Sogno dei padri” edito dagli Amici del Museo “Giuseppe Gabetti” di Dogliani nel 2013. 

 

L'autunno e la sabbia

mar, 01.12.2020 - 20:00

AUTUNNO E SABBIA
di Luca Giannitti

 

L'autunno è una stagione dai colori molto caldi, le foglie passano dal verde al giallo e poi all'arancione fino ad arrivare al bruno, il sole rende le fronde delle piante quasi dorate e con le giornate ventose i rami si alleggeriscono velocemente di buona parte delle foglie, creandone a terra lunghe distese. Molti binari si trovano lungo i viali alberati e spesso il tram sembra dipinto come in un quadro, bellissimo da vedere ma non per tutti questo spettacolo è così idilliaco.

Il tram ha un rapporto di amore-odio con l'autunno, le foglie che cadono sulle rotaie vengono pressate dalle ruote tanto da diventare una poltiglia che annerisce il metallo e riduce sensibilmente l'aderenza delle ruote, con conseguente peggioramento dell'efficienza dell'impianto frenante. I passeggeri iniziano a sentire il tipico odore di foglie secce bruciate dagli archi voltaici che si iniziano a formare sui binari quando lo sporco rende difficoltoso il passaggio della corrente. Capita anche (raramente) che le foglie siano così secche che si innescano anche dei piccoli incendi. Un altro suono tipico è quello dei pattini elettromagnetici che vengono largamente usati per sopperire agli spazi di frenata maggiori dovuti proprio al binario sporco. In autunno i tram iniziano a sollevare polveroni, un po' dovuti alle foglie sminuzzate, un po' per la sabbia che viene gettata sulle rotaie dalle vetture. La sabbia, a grana grossa, nella giusta quantità con l'ausilio delle ruote produce un effetto abrasivo sulla superficie della rotaia, aiutando a rimuovere la poltiglia nera e incrementando così l'aderenza. Purtroppo dopo alcuni passaggi i granelli vengono anch'essi polverizzati e dopo aver perso la loro efficienza più facilmente vengono dispersi in aria dal vento o dal passaggio delle motrici. I tram hanno un contenitore di sabbia posto in prossimità di ogni carrello, da utilizzare solo in caso di effettiva necessità, ovvero quando l'aderenza è scarsa ed è difficoltosa la trazione oppure la frenata è problematica e il tram slitta. Nel mese di novembre, per contrastare il problema delle foglie, viene immessa in servizio una motrice speciale che si occupa di "sabbiare" le rotaie e il suo nome è proprio "sabbiera".

La sabbiera è un tram speciale dedicato allo spargimento di sabbia sul binario tranviario in modo da permettere un aumento dell'aderenza tra le ruote dei carrelli ed la rotaia. Nei paesi centro-Europei le sabbiere sono funzionalmente unite ai tram spandisale, cosa che a Torino non è mai stata presente. Nel corso dei decenni, l'azienda municipale di Torino ha avuto tre principali sabbiere, numerate negli anni sessanta 426, 427 e 434 (successivamente ridenominate T426, T427 e T434). Mentre la T434 derivava da una motrice serie 100 (identico al tram storico 116), le altre due derivano da motrici passeggeri della Sbt-Stt (la compagnia Belga) costruite su licenza dalla Diatto nel 1911. Accorpate al parco ATM questi tram avevano ricevuto le matricole della serie 446-500 e la coloritura rosso-crema, quasi subito mutata nel verde in due toni imposto dalle norme governative del 1927. Il servizio passeggeri nel parco ATM durò poco tempo dato che le due vetture erano passate in fretta a compiti di servizio, dopo essere state reimmatricolate 426 e 427. Il loro primo compito era quello di tradotte, ma quasi subito erano state trasformate in sabbiere con l'apertura di un portellone per il carico della sabbia nei tre finestrini centrali. Per tutte le sabbiere, alla prima livrea di servizio (grigia) è seguita l'attuale blu scura con bande diagonali gialle. La T434 e la T426 sono state ritirate dal servizio negli anni Novanta e solo più la T427 presta ancora tutt'oggi servizio. La T434 è stata sommariamente restaurata e portata nel museo di Piana delle Orme (Latina): il restauro l'ha riportata nelle condizioni di tram passeggeri ma si è perso qualunque riferimento alla città di Torino. Invece, la T426 è stata restaurata dai soci ATTS e fedelmente riportata alle condizioni d'origine con la numerazione 209.

La T427 è stata totalmente ricostruita nel 1989, quando la cassa originaria in legno è stata modificata e sostituita da una nuova in lamiera che ne ha notevolmente mutato la fisionomia. Il futuro prevede per questo tram ancora qualche anno di servizio prima del pensionamento.

In foto la T427 ripresa a Sassi (1), in piazza Statuto (2) e in corso Tassoni (3). Vista interna (4) e dei macchinari di bordo (5) infine un'immagine di un binario sporco di poltiglia di foglie schiacciate (6).