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A bordo del tram storico 2598, itinerario sui luoghi della Strage di Torino del 18 Dicembre 1922 e delle lotte per la democrazia. “Era già buio quando il fattorino del tram Matteo Chiolero, simpatizzante comunista, finito il suo turno, era tornato nella sua casa di via Abegg 7 e si era messo a tavola, con la moglie e la figlia di due anni. Ma bussarono alla porta e lui s'alzò e andò ad aprire: tre revolverate lo colpirono al petto, senza che fosse stata scambiata una sola parola”. Noi possediamo l'elenco di oltre 3000 nomi di sovversivi. Tra questi ne abbiamo scelti 24 e i loro nomi li abbiamo affidati alle nostre migliori squadre, perché facessero giustizia. E giustizia è stata fatta. (I cadaveri mancanti) saranno restituiti dal Po, oppure si troveranno nei fossi, nei burroni o nelle macchie delle colline. Piero Brandimarte, comandante delle squadre fasciste, venne processato dopo la guerra, ma nel 1952 fu assolto in secondo grado dalla Corte di Assise di Appello di Bologna per insufficienza di prove. Alla morte nel 1971 ricevette gli onori militari… una "strage calcolata" (…) hanno voluto intimorire, terrorizzare quanti non hanno ancora l'abitudine di tacere. Il gioco riesce. Ma riesce perché l'apparato dello Stato non si oppose a questo disegno".  Walter Tobagi, “Gli anni del manganello”.