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Introduzione

Evelyn Annie Rogers nacque nel 1920 a Kerang (nel nord dello stato di Victoria in Australia) e trascorse gran parte della sua infanzia a Ballarat, dove sposò in prime nozze Kenneth Jacobi.
Ballart, situata a 114 km da Melbourne, è la terza città più popolosa dello stato australiano di Victoria.

Questo articolo ricorda la storia di una figura femminile che ha cavalcato un’epoca durante gli anni di guerra, aprendo la strada alle donne in un settore fino ad allora esclusivamente maschile.

Si ritiene che Evelyn sia stata l’unica donna australiana ad aver lavorato per tutti e tre gli operatori di tram dello stato di Victoria: i tram di Ballarat controllati dalla State Electricity Commission (SEC), i tram di Melbourne della Melbourne & Metropolitan Tramways Board (MMTB) e i tram delle Victorian Railways trams (VR).

Periodo bellico

La Seconda Guerra Mondiale, che iniziò nel 1939, in un primo momento si svolse lontano dall'Australia. Tutto cambiò con l'attacco a Pearl Harbor nel dicembre 1941 e lo scoppio della Guerra del Pacifico. L'inizio del 1942 vide la caduta di Singapore e i combattimenti tra truppe australiane e giapponesi in Papua-Nuova Guinea.

Con l’Australia ora sotto minaccia, sempre più uomini si arruolarono. All’inizio della guerra il lavoro sui tram era considerato un lavoro “tenuto a disposizione della città”, ma in breve tempo anche i manovratori e i bigliettai vennero chiamati ad entrare nelle forze armate. Per far fronte alla carenza di personale, la SEC (l’azienda tranviaria State Electricity Commission) decise di impiegare donne bigliettaie sui tram di Ballarat, Bendigo e Geelong (tre cittadine dello Stato di Victoria).

Anche la MMTB (Melbourne & Metropolitan Tramways Board) propose per la prima volta l’assunzione di bigliettaie a Melbourne, trovando netta opposizione. Il sindacato dei tranvieri, l’Australian Tramway and Motor Omnibus Employees Association (ATMOEA), sostenne con fermezza che le donne fossero “fisicamente e psicologicamente inadatte” al lavoro sui tram. Eppure, trascorsa una fase iniziale, il sindacato comprese che non vi era alternativa, se si voleva mantenere il servizio pienamente operativo.

Per tutelare i diritti dei bigliettai uomini e garantire che non venissero sostituiti da personale femminile meno costoso, il sindacato ATMOEA insistette affinché le donne bigliettaie ricevessero la stessa paga base prevista per gli uomini adulti. Fu la prima volta che ciò avvenne. 

Nel periodo antecedente a questa decisione, mirata esclusivamente alla tutela del lavoro maschile, in Australia le donne avevano sempre percepito retribuzioni più basse rispetto agli uomini della stessa categoria lavorativa.

In particolare, le lavoratrici impiegate nelle compagnie tranviarie, per lo stesso lavoro, venivano pagate solo i due terzi dello stipendio di un uomo adulto.
 
Nel settembre del 1942, fu il giornale della State Electricity Commision, il “SEC News”, ad incoronare Evelyn Annie Jacobi come prima donna bigliettaia di Ballarat. 

Evelyn iniziò a lavorare come bigliettaia presso il deposito di Wendouree il 28 settembre 1942. Lo attesta una foto di  Evelyn con il manovratore Joe Smerdon che fu scattata dal quotidiano Melbourne Sun. Sul retro si legge: “28/9/1942 il mio primo giorno come Connie, ovvero “addetta biglietti”. (La foto, timbrata SUN 28/10/1942, è stata messa a disposizione del figlio di Evelyn).

        
Evelyn Jacobi con il manovratore Joe Smerdon      Evelyn Jacobi a Ballart       

Sarà proprio il Melbourne Sun del 28 ottobre 1942 a precisare che la signora Jacobi iniziò a lavorare da sola un giorno prima delle altre due donne: J. L. Wightwick e M. C. Browne. A fine ottobre 1942 le bigliettaie divennero sette.

Durante i primi mesi di servizio di Evelyn, erano ancora in vigore le restrizioni notturne sull’illuminazione. I fari dei tram erano schermati verso il basso e i paraurti erano dipinti di bianco per renderli più visibili nell’oscurità. Poiché i passeggeri faticavano a orientarsi nelle strade oscurate, alle bigliettaie fu ordinato di annunciare i nomi delle vie ad ogni fermata.

Evelyn lavorò anche sul tram che trasportò il primo gruppo di soldati americani dal campo di Victoria Park al centro di Ballarat.  In tempo di guerra, il numero dei passeggeri aumentò da 2,7 milioni nel 1939 ad un massimo storico di 6,4 milioni nel 1943.

Festa di compleanno (per il primo anno di lavoro)

Le bigliettaie  fanno notizia e conquistano le prime pagine dei giornali.

Il Melbourne Herald del 27 settembre 1943 annunciò che, quella stessa sera, i manovratori dei tram di Ballarat avrebbero organizzato una festa per le signore bigliettaie presso l’Electra Hall, in Camp Street. Il ricevimento, con balli e rinfresco, voleva celebrare l'apprezzamento degli uomini per la cortesia e l'efficienza con cui le bigliettaie avevano svolto il loro primo anno di lavoro. Il direttore della Divisione di Ballarat della State Electricity Commission, il Sig. T.A. Farr, presiedette la cerimonia e consegnò i premi offerti da imprenditori di Ballarat, in rappresentanza di una parte dei passeggeri. Il centro del tavolo della cena venne occupato da un'enorme torta di compleanno a due piani, che venne tagliata da Evelyn Jacobi, proprio in veste di prima bigliettaia nominata.

Il quotidiano The Herald riportò che per i tranvieri la “C” di “conductress” (ovvero bigliettaia) significava anche:

Cheerfulness (allegria)
Consideration (considerazione e riguardo)
Charm (fascino)

La festa delle bigliettaie ebbe così grande risonanza che fu riportata sul giornale Ballarat Courier, sul Melbourne Age, sul Melbourne Herald e persino sull'Army News di Darwin (nel Northern Territory - NT). 
 
L'Age scrisse:
«La signora Evelyn Jacobi, tagliando la torta durante la festa, affermò che tutte le sue colleghe amavano il lavoro di bigliettaia. Alcune, però, erano consapevoli di non di poter continuare l’attività una volta che i mariti fossero tornati a casa dalla guerra. “C’è unanimità nel sostenere che”, disse la signora Jacobi, “gli uomini impiegati nel servizio tranviario, lungi dal manifestare alcun pregiudizio, si sono dimostrati meravigliosamente disponibili e camerateschi. Il pubblico, specialmente gli uomini, giovani e meno giovani, è sempre cortese con noi”.»

In occasione della festa, Evelyn criticò le passeggere: «Sarebbero di maggiore aiuto se avessero il denaro del biglietto pronto e se non si sedessero a gambe incrociate, così che le punte delle loro scarpe, non strappassero le calze di noi bigliettaie». «La maggior parte di noi ha rinunciato alle calze per questo motivo». Poi con naturalezza aggiunse: «Quando i tram sono affollati, il nostro motto è: più sono, meglio è. Una grande folla su un tram è sempre una buona compagnia». A dimostrare la passione e l’entusiasmo con cui le donne affrontavano anche i momenti di lavoro più pesanti.

Il Courier titolò: «Svolgere i lavori degli uomini come uomini: omaggio dei tranvieri alle bigliettaie» e definì Evelyn “Madame Pioneer” (la Signora Pioniera).  «La pioniera» intervistata disse: «Parlo a nome di tutte le ragazze, quando dico che ci sentiamo immensamente orgogliose di sapere che gli uomini del servizio tranviario, sebbene all’inizio ci abbiano considerate delle intruse in un campo tradizionalmente maschile, ora ammettono che possiamo fare il lavoro bene quanto loro»

Alla data di questa festa del primo compleanno, le bigliettaie a Ballarat erano diventate 23.

La guerra continuava ad incombere sul quotidiano, i beni di consumo corrente come cibo e abbigliamento furono razionati. Il governo introdusse sistemi di razionamento utilizzando i buoni, per controllare l’acquisto di beni scarsi. In Australia, anche se muniti di denaro sufficiente, i cittadini potevano acquistare solamente alcuni articoli essenziali, previa consegna del numero corretto di buoni dal loro libretto di razionamento.

A causa della carenza di tali  buoni, alcune bigliettaie furono costrette a lavorare senza calze e a subire gli effetti del freddo. Anche l’Herald riportò: «Le bigliettaie dei tram di Ballarat hanno smesso di indossare le calze a causa dei danni provocati dalle punte delle scarpe quando le passeggere siedono a gambe incrociate. Così come le bigliettaie di Melbourne trovano che i bagagli, specialmente  quelli con gli angoli rovinati, siano i principali responsabili della danneggiamento delle calze». (Herald, 28 settembre 1943)

Il sindacato chiese che fossero assegnati ulteriori buoni alle bigliettaie impiegate dalla MMTB e dalla SEC, ma la richiesta fu respinta.

Servizio tranviario a Melbourne

All’inizio del 1944 Evelyn lasciò Ballarat e iniziò a lavorare come bigliettaia per l’MMTB di Melbourne al deposito di Hanna Street (poi ribattezzato South Melbourne Depot).

Fu con la fine della guerra nel 1945 e il ritorno dei dipendenti uomini, che le bigliettaie di Melbourne vennero licenziate. Il disappunto di molte di loro fu grande. 

Il boom economico del dopoguerra, però, spinse molti bigliettai uomini a lasciare le aziende tranviarie per dedicarsi a lavori meglio retribuiti. Così a Melbourne, nel giro di tre mesi, la MMTB iniziò a riassunse alcune delle sue ex bigliettaie. A Ballarat, invece, vennero incentivate le dimissioni delle bigliettaie, in vista del ritorno degli ex militari e l’ultima “trammy” cessò il servizio nell’agosto del 1946.

Le bigliettaie sposate non erano più richieste dalle aziende tranviarie, perciò Evelyn decise di provare una vita tranquilla, dedicando l’intera giornata a tenere in ordine la sua casa, invece di sbrigare le faccende fra un turno e l’altro. Si annoiò in fretta, però, della vita casalinga e tornò presto a lavorare. Questa volta sui tram delle VR (le Victorian Railwyas trams) presso il deposito di Elwood (sulla linea dalla stazione ferroviaria di St Kilda a Brighton Beach). 

Un articolo del 1950 del Sun News-Pictorial, intitolato “South Yarra Wife in a Peak Cap”, raccontava che Evelyn aveva provato a lavorare in fabbrica, ma vi era rimasta un solo giorno. Riteneva il lavoro sui tram “differente”, l’unico che non la stancava mai, nonostante turni mattutini, serali e spezzati. Ripeteva “le persone che incontro a bordo, rendono il lavoro degno di essere svolto”.

Le bigliettaie, diceva Evelyn, hanno un vantaggio sugli uomini nel trattare con i clienti difficili. Un sorriso o una battuta risolvono la maggior parte delle situazioni. Quasi mai le ragazze dovevano alzare la voce o ricorrere a “maniere forti”. Il trattamento con guanto di velluto di solito funzionava.


Evelyn Jacobi su un tram delle VR

Dopo i trams

Negli anni ’50 Evelyn lasciò il lavoro sui tram e divorziò da Ken Jacobi. In seguito sposò George Fuller e nel 1958 nacque il loro unico figlio Dana.

Evelyn fu sempre molto orgogliosa di essere stata la prima bigliettaia di Ballarat, tanto che conservava una foto, in cui indossava l'uniforme della SEC, esposta in bella mostra in casa.

 A metà degli anni ‘60 tornò a Ballarat in visita alla madre. Un articolo del Ballarat Courier intitolato “La prima bigliettaia di tram di Ballarat torna” riepilogava il suo percorso lavorativo:
«Una donna che ha fatto la storia durante gli anni di guerra, che la videro attiva in un settore fino ad allora precluso all’universo femminile, sta tornando in città dopo anni di assenza».

Il Courier ha inoltre riportato: “Il primo biglietto del tram emesso dalla prima bigliettaia di Ballarat durante la guerra è ancora esistente a Ballarat, custodito dal signor W. Curnow, della Ballarat Water Commission”. 

Evelyn morì nel 1994, all'età di 73 anni.
 
 
 
Rossana Conti is deeply grateful to:

  • Alan Bradley, Ballarat Tramway Museum's Historian, whose insightful work, titled “Ballarat’s first conductress” has been translated and published here with permission.  https://www.btm.org.au/index.html  
  • Dana Fuller, son of Mrs. Evelyn, for providing these cherished photos of his mother and for granting his authorization to share them.
  • Warren Doubleday, Collections Manager of the Melbourne Tram Museum Inc., for his invaluable and friendly guidance and for connecting her with Alan and Dana.  https://www.trammuseum.org.au/index.htm