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Per scoprire la Torino romana, quella dell'antica Augusta Taurinorum e la città del periodo medievale è stato sufficiente viaggiare comodamente seduti a bordo di un tram storico, caratterizzato da caldi e accoglienti interni in legno.

Questa iniziativa unica, denominata "Archeotram Torino" e promossa dal Gruppo Archeologico Torinese (GAT) in collaborazione con l'Associazione Torinese Tram Storici (ATTS), ha trasformato un mezzo di trasporto in una vera e propria macchina del tempo. Il percorso si è snodato lungo vie che ogni torinese conosce, ma che nascondono un passato insospettabilmente antico. Il successo e il valore didattico dell'iniziativa sono strettamente legati all'impegno del Gruppo Archeologico Torinese. Sono stati proprio gli esperti del GAT a salire a bordo, trasformando la corsa in una vera e propria lezione di archeologia urbana itinerante: attraverso un commento puntuale e coinvolgente hanno ricostruito le vicende millenarie della città. Non solo di quella “dentro le mura”, ossia l’attuale Quadrilatero, ma anche della città extraurbana, che con la prima dialogava e formava un tutt’uno.
Per esempio: sapevate che via Po ripercorre un’antica strada romana e poi medievale? E che dove oggi si apre piazza Vittorio Veneto in età romana c’era un grande magazzino? E che in età medievale avreste potuto vedere abitazioni e locande? E che nel Settecento vi sorgeva un’imponente chiesa barocca disegnata dal Vittone, poi abbattuta a inizio Ottocento?

L'esperienza non si è esaurita sul tram. Dopo il giro panoramico, l'itinerario è proseguito con una passeggiata guidata a piedi nell’area archeologica. È stato così possibile, tra l’altro, rivivere le varie fasi della Porta Palatina: dalle origini romane attraverso il medioevo, sino a giungere ai grandi restauri di fine Ottocento e degli anni Trenta del secolo scorso, che hanno restituito dignità al monumento ma anche cancellato tracce importanti, come i merli a coda di rondine che coronavano le torri, aggiunti a inizio Quattrocento ed eliminati perché “non romani”.

La protagonista di questa insolita escursione archeologica è un gioiello di quasi cento anni: la motrice 2598. Costruita nel 1933 da Fiat Materfer per l'allora ATM (Azienda Tranviaria Municipale), fa parte di una serie di cento vetture ed è il primo tram "a carrelli" ad entrare in servizio a Torino, rappresentando per l'epoca la vettura più lunga in circolazione. Restaurata con cura dall'ATTS, la 2598 ha riottenuto il suo fascino originale anni Trenta, con gli interni caratterizzati dalle panche longitudinali in legno e i toni del verde che ne esaltano l'eleganza. Questo restauro ne ha cancellato il passato da tram di servizio (dal 1971 al 2002 fu usata come motrice per il traino dei veicoli guasti) per restituirle il compito primario di trasportare persone.

L'iniziativa Archeotram, del tutto gratuita, nata dalla sinergia tra la passione per i trasporti storici dell'ATTS e la competenza storico-archeologica del GAT, si conferma come un progetto di grande valore culturale. Non si tratta solo di un viaggio nostalgico a bordo di un tram degli anni Trenta, ma di una vera e propria scoperta che rende accessibile e affascinante la storia millenaria di Torino. Preparatevi a rimettervi in viaggio: l’Archeotram Torino tornerà a percorrere i binari del tempo, invitando nuovamente il pubblico a salire a bordo per riscoprire la storia della nostra città.