Anno di costruzione 1880, colore marrone-crema, 12 posti a sedere e 16 posti in piedi. Non
ci sono molte notizie su questa vettura: è stata costruita verso
il 1890 da quella che diventerà l'OM per la "Belga" (Atm
non ha mai avuto tram a cavalli) e ed è sttata usata fino agli anni
della seconda guerra mondiale come rimorchio di servizio. Sopravvissuta
"miracolosamente" fino al 1977 è stata restaurata cercando
di riportarla alle condizioni originali, basandosi sulla scarsa
documentazione d'epoca esistente. Negli anni successivi è stata
utilizzata su anelli in disuso della rete tramviaria come tram storico:
la ricordo negli ultimi anni '70 o i primi '80 nell'anello di P.
Statuto carica di bambini.
209
Anno di costruzione 1911, colore verde-crema, 18 posti
a sedere, 15 in piedi. La 209 (ex T426) è l'ultima superstite con cassa originale
delle 230 motrici passeggeri chiuse della Sbt-Stt. Apparteneva
alla seconda generazione di tram delle due aziende a capitale belga.
Numerate dal 174 al 230, erano suddivise in una serie con sei finestrini
costruita dagli Atèliers Mètallurgiques Bruxelles e una con cinque
costruite su licenza dalla Diatto. Nel parco Atm le "belghe”
di seconda generazione avevano ricevuto le nuove matricole 446-500
e la coloritura rosso e crema, quasi subito mutata nel verde in
due toni imposto dalle norme del 1927. Due vetture a cinque finestrini,
passate a compiti di servizio, erano state reimmatricolate 426 e
427. Il loro primo compito era quello di tradotte, ma quasi subito
erano state trasformate in sabbiere con l'apertura di un portellone
per il carico della sabbia nei tre finestrini centrali. Alla prima
coloritura di servizio (grigia) è seguita l'attuale blu scura con
bande diagonali gialle. La T426 è stata ritirata dal servizio a metà anni Novanta
ed è stata riportata nelle condizioni d'origine dai soci ATTS nel
quarto trimestre del 2006.
Prossimi appuntamenti
Lunedì 6/2 h 21 Incontro soci a Sassi Presentazione programma 2012