Torino, Sabato 04 Febbraio 2012        English version     Edition française     Deutsche Ausgabe  













I tram storici

I tram storici circolanti


116

Anno di costruzione 1911, colore rosso-crema, 16 posti a sedere e 15 posti in piedi.
Costruita nel 1911 nelle officine Diatto, apparteneva ad un serie di 130 vetture. Durante la seconda guerra mondiale, 12 di esse (ma non la 116) furono trasferite sulla rete di Monaco dove prestarono servizio trasporto merci. Negli anni post bellici le vetture superstiti sono state gradualmente dismesse o trasformate in tram di servizio. Nel 1976 l'officina centrale restaura la vettura 116, riportandola allo stato degli anni '20. All'alba del nuovo millennio, il tram viene trasferito a Sassi dove resta esposto staticamente alcuni anni. Nel 2006 l'officina centrale attua una revisione volta al ripristino funzionale del mezzo. Attualmente è il tram dinamico più anziano dell'intero parco storico GTT.
 


502

Anno di costruzione 1924, colore verde, 20 posti a sedere e 15 posti in piedi.
Vettura a due assi facente parte di una piccola serie destinata a La Spezia, la 502. come tutte le altre vetture, resta a Torino dove è  immessa in servizio sulla rete ATM. Durante gli anni '60 la 503 e la 502 sono  rinumerate T432 e T433 essendo riconvertite a tram per la mola dei binari e ricolorate nella livrea blu a bande gialle. La T433 (502) aveva i montanti gialli e si distingueva dalla T432 che li aveva blu. Quest'ultima si trova oggi al museo "Gottard Park" di Castelletto Ticino mentre la 502 è stata ricostruita nelle condizioni d'origine nel 2000 ed è stata esposta fino al 2008 a Sassi, anno in cui si è deciso il suo recupero funzionale che l'ha riportata sui binari a fine 2009.
 


2592

Anno di costruzione 1933, colore verde, 17 posti a sedere e 97 posti in piedi.
Appartenente ad una serie di 100 vetture studiate dall'ATM e costruite negli anni '30 nella Fiat Materfer, durante la guerra subisce gravi danni che ne impogono la ricostruzione. Segni evidenti, come i finestrini o il singolo mancorrente esterno, denotano la ricostruzione post-bellica. Nel 1957 a Condove, nelle officine Moncenisio, trasformata con l'allargamento a quattro battenti della porta posteriore. In servizio sino al 1983, nel 1984-85 viene utilizzata per la prova sagome dei nuovi tram Tpr. Accantonata a lungo nei depositi Atm/Gtt, la motrice nr. 2592 è stata restaurata da parte di Atts nelle condizioni degli anni '50 tra gli anni 2007 e 2009.
 


2595

Anno di costruzione 1932, colore verde, 17 posti a sedere e 97 posti in piedi.
Appartenente ad una serie di 100 vetture studiate dall'ATM che realizzò i due primi esemplari-prototipo e la cui costruzione in seguito fu affidata a Fiat Materfer e Officine Moncenisio, diventarono un eccellente esempio di veicoli a grande capacità anche in campo europeo. Nel 1956 le 98 unità superstiti vennero trasformate con l'allargamento a quattro battenti della porta posteriore. In servizio sino agli anni '80 prevalentemente sulle linee 2, 3 e 15, la motrice nr. 2595 è stata restaurata nelle condizioni di fine servizio nell'anno 2000.
 


2598

Anno di costruzione 1932, colore verde, 34 posti a sedere e 60 posti in piedi.
Analogamente alle vetture 2592 e 2595, anche la 2598 appartiene alla serie di 100 tram studiati dall'ATM negli anni '30. La 2598 è stata restaurata nel 2010 a partire dalla motrice traino T402 nella quale la 2598 era stata trasformata nel 1971. Si differenzia dagli altri due tram restaurati della stessa serie per il fatto di essere stata riportata alle condizioni d'inizio servizio, con panche longitudinali, doppia fila di sedili e porta posteriore ad anta singola.
 


2847

Anno di costruzione 1960, colore verde, 25 posti a sedere e 150 posti in piedi.
Realizzata nel 1960 dall'unione di due motrici serie 2100/2200, la 2847 fa parte della prima serie di 2800. Nel 1982, insieme a tutte le altre motrici del medesimo modello, viene completamente ricostruita e colorata arancione. Resterà tale fino al 2008, anno in cui viene accantonata. Atts la recupera e grazie al finanziamento del Ministero dell'Ambiente, la fa riportare alle condizioni d'origine. Dall'autunno 2009 il tram è entrato ufficialmente nel parco veicoli storici di Gtt ed è attualmente uno dei veicoli più gettonati.
 


3104

Anno di costruzione 1949, colore verde, 17 posti a sedere e 91 posti in piedi.
La 3104 appartiene al primo lotto della serie 3100-3224, realizzato nel 1949 dalla Fiat Materfe sullo schema dei prototipi 3001-3005. Ricostruita nel 1977 come tutte le altre motrici della serie 3100, la 3104, in quanto vettura più vecchia tra quelle superstiti, è stata riportata alle condizioni d'origine tra il 2009 e il 2010. A partire dalla fine di ottobre 2010 è entrata a far parte del parco veicoli storici di Gtt.
 


3203

Anno di costruzione 1958, colore verde, 18 posti a sedere e 91 posti in piedi.
Centoquattresima vettura della serie 3100-3224, costruita dalla Fiat Materfer tra il 1949 e il 1958 sullo stesso schema del prototipo 3001 e delle motrici serie "1000" delle tranvie di Madrid, la 3203 è stata ricostruita dalla Viberti-Seac nel 1977. L'operazione ha comportato l'apertura di una quarta porta, la sostituzione delle testate e la riverniciatura in arancione e grigio. Nel 2000 la motrice è stata riportata alla coloritura d'origine in verde chiaro e scuro.
 


3279

Anno di costruzione 1959, colore verde, 19 posti a sedere ed 89 posti in piedi. Facente parte di un lotto di motrici costruite alla fine degli anni '50 dalla Fiat con carrelli delle vetture serie 2100-2200 (accoppiate a due a due per formare le 58 snodate serie 2800-2857), fu trasformata nel 1979, in occasione dell'estensione ai veicoli su rotaia della biglietteria a terra, con una quarta porta paracentrale, l'aggiunta di posti a sedere e la colorazione giallo-arancio con sottocassa e carrelli grigi. Ripristinata nella coloritura originale nel 1998, è stata utilizzata per le riprese del film di Gianni Amelio "Così ridevano", Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1998.
 


3501

Anno di costruzione 1948, colore verde, 17 posti a sedere e 123 posti in piedi.
Costruita nelle officine ATM nell'immediato dopoguerra utilizzando i complessivi elettrici e meccanici della vettura 3001, irrimediabilmente danneggiata durante la guerra, con una conformazione leggermente allungata ed allargata rispetto all'originale. Numerata 3501 e denominata in azienda familiarmente "la Paschetto" dal nome del direttore dell'epoca che l'aveva voluta, è rimasta esemplare unico. La motrice nr. 3501 è stata tra le ultime, negli anni '80, ad abbandonare la livrea a due tonalità di verde per quella giallo-arancio; nel 1998 è stata restaurata nelle condizioni originali.
 

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Lunedì 6/2 h 21
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Ultimo aggiornamento:
8/1/2012

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