| IL RESTAURO
 La “romana” 312 (costruzione
Carminati e Toselli, 1935, per Stefer Roma) fa parte del secondo
lotto di tram restaurati grazie al contributo economico del ministero
dell'Ambiente e di GTT a favore della linea storica istituita nel
2011.
Il tram è stato donato da MetRo Roma ad Atts
nel 2008, grazie al fondamentale contributo di Amit Roma. Trasportato
a Torino, ha stazionato a Sassi nel piazzale per diversi mesi, in
attesa dell'esito della gara per il restauro. Una galleria fotografica
del recupero e del trasporto a Torino è disponibile a questo indirizzo
web: http://www.atts.to.it/public_fotogallery_acquisti.php
La gara d'appalto è stata aggiudicata all'Officina
specializzata Nuova San Leonardo di Salerno, che già si è occupata,
in passato, degli autobus torinesi: suo è infatti l'eccellente restauro
del bus storico Satti n° 15.
Prima di partire per l'officina, la 312 è stata
portata nell'Officina Centrale Gtt per poterla studiare e progettare
dove disporre le varie apparecchiature necessarie al funzionamento
sulla rete torinese (e pattini elettromagnetici, comando scambi
a RF, telecamera su porta posteriore, ecc). Ogni tram, va ricordato,
è ormai “unico” e necessita quindi di un progetto specifico.


Il 19 gennaio 2010, il tram è partito per Salerno,
sede della Carrozzeria Nuova San Leonardo. I primi interventi hanno
riguardato la cassa del tram, cui è stato integralmente ricostruito
e rilamierato il muso in legno, troppo rovinato per un semplice
restauro. Internamente è stato ideato un nuovo banco di manovra,
mentre nella zona passeggeri sono state ricostruite le botole d'ispezione
e il legno (originale) della base del tram è stato totalmente ripulito.



Di seguito due immagini del carrello, smontato, in fase di restauro.
In alto il telaio ed in basso le sale montate:

Ecco la situazione a luglio 2010:





A ottobre 2010 il tram ha ricevuto la prima parte
della livrea conclusiva. Sono stati poi ricostruiti l'arredo interno
e la fanaleria, nonostante una certa difficoltà nel reperire parti
di ricambio analoghe a quelle originali. Col mese di novembre, i
lavori alla carrozzeria sono stati pressoché conclusi.
La cura dei dettagli è notevole, anche grazie
al supporto dato dagli amici dell'Amit che hanno contribuito al
restauro con le maggiori conoscenze della vettura ed il reperimento
di alcuni particolari altrimenti introvabili (es. il faro anteriore).




Nel marzo 2011 il tram è tornato a Torino, dove
è stato ricollegato ai suoi carrelli ed ha ricevuto tutte le tarature
necessarie per l'omologazione al trasporto passeggeri. Così, il
collaudo è stato superato alla grande, permettendo così al tram
di circolare con passeggeri a bordo.

L’inaugurazione vera e propria è avvenuta con
un noleggio il 20 marzo: la livrea bianca e blu, lucente e così
particolare, ha reso riconoscibile e apprezzato da tutti questo
tram. Il primo, tra gli “storici forestieri”, a circolare con mezzi
propri sui binari di Torino.
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