Rubrica a cura di Gianpiero Bottazzi

IN GITA SUI TRAM DI ZURIGO


Una delegazione di ATTS ha partecipato nell’ultimo week end di ottobre alla gita a Zurigo, accolta dagli amici del Museo del tram (TMZ). Quando nel 2016 i soci dell’associazione zurighese vennero a Torino rimasero entusiasti dell’accoglienza da parte di ATTS. Come ringraziamento hanno organizzato una giornata speciale sulla rete tranviaria con ben due tram storici gratuiti a nostra disposizione e l’accompagnamento di due guide esperte di trasporto, gli amici Martin Gut e Tommy Grunberg.
Per un amante del tram visitare Zurigo è un vero piacere. Fin dal primo momento, quando siamo entrati in città, abbiamo potuto apprezzare la rete tranviaria. L’hotel dove abbiamo pernottato, l’Olympia situato in Badenerstrasse, nella zona ovest della città, non poteva essere in posizione migliore: davanti transitavano ben due linee tranviarie, la 2 e la 3, veloci e silenziose. La giornata di sabato, interamente dedicata a Zurigo e ai suoi tram, è iniziata alle 9 quando siamo saliti sulla motrice storica a due assi n° 2 che ci ha portato al deposito/officina di Oerlikon. Qui abbiamo potuto vedere, fra l’altro, l’operazione di aggancio di un rimorchio alla motrice e la tornitura delle ruote di un tram. Abbiamo poi ripreso il tour a bordo di un altro splendido tram storico, un “Mirage” articolato a tre casse degli anni ‘60. I nostri amici ci hanno quindi portato a visitare l’officina in cui l’associazione restaura i veicoli, una piccola ex rimessa a Wartau. Intanto i morsi della fame hanno cominciato a farsi sentire e abbiamo quindi molto apprezzato una breve sosta per assaporare un bratwurst, la famosa salsiccia svizzera.
Nel pomeriggio ci siamo spostati con i normali mezzi pubblici e ne abbiamo apprezzato l’efficienza. Abbiamo viaggiato su numerose linee tranviarie, sui nuovissimi filobus e, a più riprese, sulla linea storica 21 gestita dalla TMZ nell’ultimo week end di ogni mese. Non poteva mancare un giro sulla tranvia a cremagliera Donderbahn, che in poco più di 5 minuti porta su una collina che sovrasta Zurigo percorrendo una lunghezza di 1,3 chilometri con un dislivello di 162 metri. Infine siamo arrivati al Museo del Tram in Forchstrasse, nella zona est della città, che ospita mezzi di tutte le epoche e molti plastici e modellini tranviari. Qui abbiamo conosciuto da vicino altri soci della TMZ che ci hanno offerto un aperitivo tranviario. Davanti al Museo abbiamo potuto vedere in servizio i tradizionali tram rossi della Forchbahn, una delle due linee interurbane della città. Il ritorno in hotel, dopo la cena, non poteva che essere con il tram che, anche di sera, è una presenza costante nella città.

Rubrica a cura di Luca Giannitti

 

La motrice Triestina 447 è un restauro che sta procedendo tuttora, benché la vettura sia stata già omologata e circoli da oltre un anno e mezzo. Le vicissitudini che ha avuto sono state molteplici, da un finestrino “capriccioso” che si è rotto ben tre volte per un difetto, agli interni, completamente ricostruiti secondo lo schema giunto da Trieste, adattato alla sistemazione monodirezionale del tram. Anche le matricole esterne sono state pesantemente riviste dalle prime provvisorie, che tante critiche sollevarono, senza sapere che si trattava di una scelta temporanea per permetterne la rapida omologazione. Un altro dettaglio che tanto ha destato commenti è il cosiddetto “cono”, ovvero l’elemento porta numero presente in testa alla vettura, quello che a Torino viene chiamato “duomo”. Provenendo da Roma, il tram aveva perso i suoi “coni” originali che si distinguono in due gruppi: quelli cilindrici, piatti, e quelli più aerodinamici utilizzati negli anni ‘50. In ogni caso né uno né l’altro erano più disponibili e andavano ricostruiti da zero.

La vettura è stata restaurata secondo lo schema di inizio servizio (anni ‘30) e quindi la scelta è ricaduta sui porta-numeri meno aerodinamici, ma restavano due grossi problemi: a chi farli fare e in che modo dare le caratteristiche tecniche (dimensioni, particolari, etc…). Su questi due ultimi aspetti ci è venuto in soccorso un amico triestino che non solo ci ha recuperato il campione da duplicare, ma si è anche impegnato nella ricerca di una ditta che potesse costruirli. Purtroppo le ditte capaci di un simile lavoro spesso non hanno preso in carico l’opera perché troppo artigianale. Ad Atts servivano solo due esemplari mentre tante aziende ragionavano con ordini di grandezza molto superiori. Alla fine della lunga ricerca si è trovata una ditta che non solo aveva le competenze, ma anche la sensibilità necessaria per intraprendere il lavoro, considerato il valore storico del pezzo e il fine per il quale Atts lo ricercava: il restauro dell’unico tram urbano di Trieste che circola ancora in Italia.

I tempi di consegna sono stati più lunghi del previsto perché non è stata data una scadenza ferrea per venire incontro alle esigenze della ditta. Gli artigiani coinvolti hanno promesso costi contenuti e in cambio Atts si è adeguata alle loro priorità.

Il “cono” porta-numero è composto da una staffa di supporto a cui sono saldati due alloggiamenti per le bandierine triangolari (Italia e Trieste), previste durante i giorni di festa. Il supporto sorregge sul fianco un cilindro di circa 40 cm di diametro: il retro è chiuso mentre il fronte è trasparente ed è retroilluminato da una lampada. Il coperchio ha una scanalatura per inserire esternamente una maschera metallica di colore nero, con il numero di linea intagliato. La vettura è stata ambientata sulla linea 6, una delle ultime linee urbane di Trieste, arrivata alla soppressione nel 1966.

Parallelamente sono arrivati degli elementi decorativi dei fianchi delle panche interne, realizzati artigianalmente da un falegname, sullo stile di quanto rilevato dalle fotografie d’epoca. Sarà tutto montato durante il breve fermo della vettura necessario per l'installazione dei "coni".

Rubrica a cura di Roberto Cambursano

 

Si riportano le principali variazioni riguardanti il “Sistema tram” nel mondo, prendendo come riferimento iniziale i dati contenuti nel libro “Un mondo di tram” (prima edizione aggiornata a fine 2017). Le notizie provengono principalmente dalle seguenti fonti: Tramway and urban transit (LRTA); Metro Report International; Railway Gazette International; Urbanrail.net.

Aggiornamento al 30 novembre 2018

ALGERIA
•    OUARGLA: un’altra città algerina si è aggiunta alle quattro già dotate di tram: la prima linea, inaugurata il 20 marzo 2018 fra Hai Nasr e Cité Administrative, è lunga per ora 9,8 km e la flotta di tram in servizio è composta da 23 Citadis lunghi 44 metri fabbricati da Alstom.
•    SETIF: la prima linea della sesta rete tranviaria algerina è stata inaugurata l’8 maggio 2018 fra la Città Universitaria e 11/12/1960: è lunga 14,7 km e la flotta di tram in servizio è composta da 26 Citadis fabbricati da Alstom.

AUSTRIA
•    GMUNDEN: il 1° settembre 2018 è stato attivato un nuovo tratto di binario di 600 metri, fra Franz Josef Platz e Seebahnhof, che ha permesso di collegare fra loro due linee finora separate, entrambe a scartamento metrico. La situazione precedente comprendeva una linea urbana, lunga 2,3 km fra stazione ferroviaria e Franz Josef Platz e una linea interurbana, la “Traunseebahn” fra Seebahnhof e Vorchdorf-Eggenberg, lunga 15 km. Ora esiste un’unica linea interurbana che collega la Stazione di Gmunden con Vorchdorf-Eggenberg, lunga complessivamente 18 km, sulla quale fanno servizio 8 veicoli “Tramlink V3” forniti da Vossloh-Kiepe (ora Stadler) e gestiti dalla compagnia privata Stern & Hafferl.

BELGIO
•    BRUXELLES: prosegue l’ampliamento della rete tranviaria con due nuovi tratti: dal 1° settembre 2018 è stata attivata la nuova linea 9 fra Simonis e Arbre Ballon, comprendente un nuovo tratto di 3,2 km fra Miroir e Arbre Ballon, mentre dal 29 settembre la linea 94 è stata ridenominata 8 sul percorso Louise-Roodebek, comprendente un prolungamento di 2 km dal Museo del tram a Roodebeek. La rete tranviaria di Bruxelles conta ora 16 linee e 143 km di sviluppo.
•    LIEGI: si concretizza il ritorno del tram: a settembre 2018 le autorità della Regione Vallonia hanno assegnato al Consorzio Colas-led Tram’Ardent i lavori di realizzazione della prima nuova linea tranviaria e di successiva manutenzione; la linea, la cui inaugurazione è prevista entro il 2022, sarà lunga 21 km e collegherà i sobborghi di Sclessin e di Herstal passando dal centro cittadino. Nell’ambito del consorzio, la casa spagnola CAF si è aggiudicata la fornitura di 20 tram del tipo Urbos 100, dotati del sistema a supercapacitori ACR che sarà utilizzato nelle sezioni di linea non dotate di catenaria.

BRASILE
•    CUIABA’ (Mato Grosso): è stata lanciata una gara per completare la costruzione della rete tranviaria, la cui entrata in funzione era stata inizialmente prevista per il 2014 in occasione dei Campionati Mondiali di Calcio e poi interrotta; sono previste due linee per complessivi 22,1 km; i 40 tram di tipo Urbos erano già stati consegnati da tempo dal costruttore spagnolo CAF senza poter essere utilizzati. L’inaugurazione è ora prevista per il 2020. Anche il costruendo tram di Brasilia ha vissuto la stessa situazione di blocco, ma di esso non ci sono più notizie.


CANADA
•    TORONTO (Ontario): proseguono le disavventure legate alla mega-commessa di 204 nuovi tram (con un’opzione per ulteriori 60) affidata dalla Toronto Transit Commission a Bombardier: oltre ai ritardi nelle consegne, a luglio 2018 sono stati scoperti difetti strutturali in 67 veicoli (sugli 89 già consegnati), che hanno dovuto essere ritirati dal servizio e rinviati allo stabilimento di produzione: come conseguenza, si prevede ora di avere in servizio l’intera flotta solo alla fine del 2022. I tram, del tipo Flexity-Outlook, sono monodirezionali e lunghi 30,2 metri e hanno la particolarità di aver iniziato il servizio con il trolley, che è in fase di graduale sostituzione con il pantografo a mano a mano che le singole linee non vengono più gestite con i tram di vecchia generazione; sono destinati a rimpiazzare completamente il parco circolante, composto da 196 motrici monocassa di tipo CLRV e da 53 motrici articolate di tipo ALRV, prodotte in Canada da UTDC negli Anni 70 e 80.

CINA
•    WUHAN (Hubei): il 1° aprile 2018 sono state inaugurate due nuove linee tranviarie (Guanggu tram), contrassegnate come L1 (Huazhong University-Fuzoling) e L2 (Tangxunhu City Railway Station-Optics Valley Botanical Garden): si tratta di collegamenti periferici di adduzione alla rete di metropolitana nella zona sud-est, con caratteristiche di moderne linee di LRT e con una flotta complessiva di 26 tram. Le due nuove linee si aggiungono alla linea T1, inaugurata nel 2017, portando lo sviluppo totale della rete tranviaria a 46 km.
•    SUZHOU (Jiangsu): il 31 agosto 2018 è stata inaugurata la seconda linea tranviaria, da Longkang Road a Suzhou New District, lunga 17,2 km; vi fanno servizio 18 tram prodotti in Cina da CRRC con licenza Skoda. Lo sviluppo totale della rete tranviaria, comprensivo della prima linea inaugurata nel 2014, ammonta ora a 43 km.

DANIMARCA
•    AARHUS: il 25 agosto 2018 è stata inaugurata la prima linea di tram-treno della Scandinavia, tra Aarhus (Stazione ferroviaria centrale) e Odder, un centro situato nella cintura sud della città; è lunga 29 km e vi fanno servizio i 12 tram Tango prodotti da Stadler e che saranno condivisi anche dalla seconda linea che sarà attivata l’anno prossimo nella zona a nord della città. Nel contempo, la linea urbana 1 (inaugurata a fine 2017) è stata prolungata di 3,5 km fino a Lisbjergskolen ed è ora lunga 10 km.

FRANCIA
•    CAEN: dal 1°/1/2018 è cessato il servizio del “tram su gomma” (sistema TVR di Bombardier). L’amministrazione locale, visti le deludenti prestazioni del sistema (che era in funzione dal 2002 e comprendeva due linee e una flotta di 24 veicoli) ha deciso di rimpiazzarlo con un vero tram. I lavori di ricostruzione delle sedi tranviarie sono iniziati nel corrente anno e si prevede che finiscano alla fine del 2019. Sono stati ordinati 23 tram ad Alstom del tipo Citadis X05 (di cui il primo è giunto a Caen il 4 ottobre), che saranno impiegati su una rete di 16,8 km. Il sistema TVR, concorrente del più fortunato Translhor, sopravvive ormai solo a Nancy, che ha acquistato da Caen parti di ricambio dei tram su gomma dismessi.
•    NIZZA: il 30 giugno 2018 è stato inaugurato il primo tratto di 7 km della seconda linea tranviaria (T2), fra Cadam e Magnan. La nuova linea ha un andamento parallelo alla costa ed è priva di linea aerea di alimentazione elettrica in superficie; una volta ultimati nel 2019 i lavori di costruzione del tratto centrale sotterraneo lungo 3,2 km, incrocerà la linea T1 (attiva dal 2007) in due punti centrali (Jean Medecin e Garibaldi) e sarà lunga in totale 11,3 km. Sono in servizio i primi 19 esemplari di una nuova serie di tram Citadis X05 forniti da Alstom, dotati di supercapacitori per la ricarica delle batterie alle fermate: è questa la prima applicazione in assoluto del sistema di alimentazione senza catenaria SRS di Alstom.
•    PARIGI (1): sono partiti il 5 ottobre 2018 i lavori di costruzione della linea T13 di tram-treno nella banlieue ovest; la prima tratta da Saint Cyr a Saint Germain-en-Laye, la cui attivazione è prevista per il 2021, sarà lunga 18,8 km e sarà gestita con 11 veicoli di tipo Citadis Dualis costruiti da Alstom.
•    PARIGI (2): il 24 novembre 2018 la linea tranviaria 3b (tangenziale nord) è stata prolungata di 4,3 km da Porte de la Chapelle a Porte d’Asnières. La linea tranviaria di cintura forma ora un semicerchio che segue i confini del comune di Parigi per 26,2 km ed è spezzata in due distinti tronconi (linea 3a da Pont du Garigliano a Porte de Vincennes e linea 3b da Porte de Vincennes a Porte d'Asnières). E’ già stato deciso un prossimo prolungamento di 3,2 km della linea 3b fino a Porte Dauphine, mentre la chiusura completa del cerchio (da Porte Dauphine a Pont du Garigliano) non è per ora ipotizzata. 14 nuovi tram Alstom di tipo Citadis X02 si sono aggiunti alla flotta già esistente per gestire il prolungamento.
•    STRASBURGO: il 23 novembre 2018 è stato prolungato il percorso internazionale della linea D, che fin dal 2017 collega Strasburgo con la città tedesca di Kehl sulla sponda destra del Reno. Il nuovo tratto è lungo 1,1 km e raggiunge il centro di Kehl (Rathaus).

GERMANIA
•    FRANCOFORTE SUL MENO (Assia): L’azienda di trasporto locale ha assegnato alla Alstom una commessa per 43 tram con un’opzione per ulteriori 10. I veicoli, la cui consegna inizierà a fine 2020, saranno battezzati “Citadis Frankfurt” e saranno lunghi 31,5 metri, con pianale interamente ribassato. Si tratta della seconda commessa tranviaria tedesca riguardante tram di fabbricazione francese: i primi veicoli francesi in assoluto a circolare in Germania erano stati i 28 tram-treni Regio-Citadis di Kassel nel 2004.
•    MANNHEIM (Baden-Württemberg): l’Agenzia Rhein-Neckar, che gestisce il trasporto tranviario sulla rete a scartamento ridotto comprendente le città di Mannheim, Ludwigshafen e Heidelberg, ha assegnato all’azienda ceca Skoda una mega-commessa di 80 tram con un’opzione per altri 34. I veicoli prescelti, la cui consegna inizierà nel 2021, sono del tipo Forcity Smart, fabbricati in Finlandia dalla consociata Transtech e simili a quelli ordinati da Helsinki e Tampere: saranno bidirezionali con carrelli rotanti, a pianale interamente ribassato e di lunghezza variabile da 30 a 58 metri.
•    POTSDAM (Brandeburgo): fra il 18 e il 20 settembre 2018, nell’ambito del salone Innotrans di Berlino, si sono svolte a Potsdam alcune prove su strada del sistema di guida autonoma sviluppato da Siemens, utilizzando un tram di tipo Combino (in servizio sulla rete di Potsdam dal 1998) appositamente attrezzato e in grado di muoversi senza guidatore; sembra che gli esperimenti abbiano avuto esito positivo, anche se non ci sono per il momento previsioni di applicazione di questo sistema in reale servizio.

ITALIA
•    FIRENZE: il 16 luglio 2018 è stata inaugurato il prolungamento della linea T1 da Santa Maria Novella all’ Ospedale di Careggi: la nuova tratta (che doveva secondo i piani originali essere una linea separata con denominazione T3) è lunga 4,1 km e porta la lunghezza totale della linea a 12 km; sono già disponibili i 29 tram aggiuntivi Sirio prodotti da Hitachi Rail Italy (ex Ansaldobreda), che serviranno anche per la linea T2 di prossima apertura.
•    MILANO: l’8 settembre 2018 è stato attivato il prolungamento della linea 15 nel comune di Rozzano da Viale Romagna a Via Guido Rossa, per un totale di 1,6 km.

NORVEGIA
•    OSLO: la più grande commessa di tram della storia della Scandinavia è stata assegnata dall’azienda della capitale norvegese alla CAF, con un ordine di 87 tram del tipo Urbos 100 e un’opzione per altri 60. I veicoli, bidirezionali a pianale interamente ribassato e lunghi 34 metri, dovrebbero essere tutti in servizio entro il 2024 e sono destinati a rimpiazzare completamente la flotta attuale, composta da 40 motrici di tipo SL79 (Asea-Düwag) e da 32 motrici di tipo SL95 (Ansaldobreda).

NUOVA ZELANDA
•    AUCKLAND: dal 6 agosto 2018 è cessato il servizio della linea storica (“Wynard Quarter heritage tramway”), in concomitanza con l’inizio di grandi lavori di riqualificazione della viabilità nella zona del porto. Non ci sono previsioni di riapertura per questa linea, inaugurata nel 2011, che era lunga 1,5 km ed impiegava 2 tram.

PORTOGALLO
•    LISBONA: il 24 aprile 2018 è stata riattivata la linea tranviaria 24, tra Luis Camões e Campolide, che era rimasta fuori servizio per 23 anni: è gestita con i caratteristici tram “remodelados”, senza aumento della flotta complessiva. Lo sviluppo totale della rete tranviaria è attualmente di 27 km.

REGNO UNITO
•    SHEFFIELD (Inghilterra): dal 25 ottobre 2018 è operativo il primo tram-treno inglese: una nuova linea interurbana tra Sheffield Cathedral e Rotherham si è aggiunta alle due linee urbane già esistenti, sfruttando un nuovo raccordo di collegamento con la ferrovia e portando lo sviluppo totale della rete tranviaria a 35 km. Sono in servizio 7 veicoli “Citylink” forniti da Vossloh-Kiepe (ora Stadler), alimentati a 750 Volt CC provvisoriamente anche sul tratto ferroviario (che prima non era elettrificato) e predisposti per viaggiare in un prossimo futuro anche col sistema di alimentazione standard ferroviario (25 KVolt 50 Hz CA).

RUSSIA
•    SAN PIETROBURGO: il 7 marzo 2018 è entrata in funzione nella zona est della città una nuova linea suburbana di “tram veloce” (linea 8), gestita da una compagnia privata separata da quella tranviaria municipale; il primo tratto inaugurato, fra Ladozhskaya e Khasanskaya Ulitsa, è lungo 4,2 km e vi sono impiegati nove nuovi tram di tipo Melitsa costruiti nello stabilimento Stadler di Minsk, bidirezionali a pianale interamente ribassato e lunghi 33,5 metri. Proseguono intanto i lavori di ampliamento di questa sottorete, che una volta completata avrà uno sviluppo totale di 14 km con 4 linee e 23 tram.
•    KOMSOMOLSK SULL’AMUR: Sparisce il servizio tranviario da un’altra città dell’ex Unione Sovietica, Komsomolsk, situata nella Siberia orientale in riva al fiume Amur. La rete di Komsomolsk, che era stata inaugurata nel 1957 e che versava in cattivo stato di manutenzione, è stata definitivamente chiusa a partire dal 30 settembre 2018; era estesa su 18 km e comprendeva 4 linee con una flotta di 39 tram.

STATI UNITI D’AMERICA
•    CHARLOTTE (North Carolina): il 16 marzo 2018 è stato attivato un prolungamento di 14,9 km della Lynx Blue Line da 7th Street a UNC-Charlotte Main, un servizio di LRT in sede completamente protetta, che ha ora raggiunto una lunghezza complessiva di 30 km; sono entrati in servizio 22 nuovi convogli aggiuntivi Avanto S70 prodotti da Siemens.
•    EL PASO (Texas): il 9 novembre 2018 il tram ha fatto ritorno nella città al confine con il Messico, dove è stato inaugurato un tracciato di 7,7 km a binario unico con due anelli che si congiungono a formare un grande otto su cui circolano due linee: una (Uptown loop) sull’intero tracciato e l’altra (Downtown loop) solo sull’anello più a sud. Compongono la flotta 6 motrici PCC storiche originali del 1937, accuratamente restaurate e ricondizionate dalla ditta americana Brookville.
•    MEMPHIS (Tennessee): Ad aprile 2018 è stata riattivata la rete storica di Memphis, già aperta nel 1993 e poi chiusa per obsolescenza e scarsa sicurezza nel 2014; in una prima fase è stata riattivata solo una linea, che impiega 6 tram storici, ma entro fine anno saranno nuovamente in funzione tutte e 3 le linee, con uno sviluppo complessivo di rete di 11 km e con una flotta di 16 tram storici.
•    MILWAUKEE (Wisconsin): un nuovo nome si aggiunge all’elenco delle città tranviarie americane, con l’inaugurazione, avvenuta il 2 novembre 2018, della prima linea tranviaria moderna a Milwaukee, soprannominata familiarmente “the hop” (per il momento è attivo solo un primo tratto lungo 3,3 km). Vi fanno servizio 5 tram articolati a pianale parzialmente ribassato “Brookville Liberty” di produzione locale, lunghi 20,4 metri e dotati di batterie, in grado di marciare su tratti di percorso sprovvisti di linea aerea di alimentazione elettrica.
•    SAINT LOUIS (Missouri): il 16 novembre 2018 è stata inaugurata una linea tranviaria storica (“Delmar Loop”) lunga 3,5 km, che va ad aggiungersi alle due linee di metrotranvia già esistenti (Metrolinx) sviluppate su 73 km di rete. La linea è gestita regolarmente dal giovedì alla domenica con tre tram, di cui uno ex-Melbourne originale e due “replica cars” assemblati dalla Gomaco Trolley (una ditta americana specializzata nel costruire nuovi tram dall’aspetto “vintage” che utilizzano solo alcune parti originali di vecchi tram, come i carrelli).
•    SANTA ANA (California): la Contea di Orange ha assegnato a Walsh Construction Co. i lavori di realizzazione di una linea tranviaria che collegherà la città di Santa Ana con Garden Grove, lunga 6,7 km, con la previsione di iniziare il servizio nel 2021; Siemens si è aggiudicata la fornitura di 8 veicoli.

SVIZZERA
•    SAN GALLO: dal 7 ottobre 2018, con l’apertura al transito del nuovo tunnel del Ruckhalde (lungo 725 metri e situato alla periferia sud della città di San Gallo), è stata eliminata l’ultima e più ripida sezione di cremagliera rimasta sulla linea San Gallo-Appenzell; ciò ha permesso di realizzare un vero e proprio servizio passante, convogliandovi la tranvia extraurbana di Trogen proveniente dalla parte opposta della città che è stata prolungata fino a Appenzell e denominata S21, raggiungendo una lunghezza totale di percorso di 30 km (con un servizio di rinforzo chiamato S22 limitato a Teufen). Nel contempo sono stati immessi in servizio sulle due linee i 11 nuovi tram Tango di Stadler della compagnia Appenzeller Bahnnen, che non necessitano di cremagliera (con una massima pendenza dell’8%, questa è ora la più ripida linea svizzera ad aderenza naturale).

UZBEKISTAN
•    SAMARCANDA: il 18 marzo 2018 è stata inaugurata la seconda linea tranviaria, fra la stazione ferroviaria e Siab Bazaar, lunga 4,9 km, che si aggiunge alla prima linea attivata nel 2017; sulla rete tranviaria, ora lunga complessivamente 11 km, sono impiegati 18 tram monocassa Vario LF fabbricati dalla casa ceca Pragoimex e provenienti dalla capitale Taskent, la cui rete è stata chiusa nel 2016. Nel frattempo, la città ha affidato alla Pragoimex una commessa per ulteriori 42 tram dello stesso tipo, da impiegare su altre due nuove linee tranviarie in fase di costruzione.

INDUSTRIA TRANVIARIA
•    Nel mese di settembre 2018 la casa costruttrice spagnola CAF ha acquisito il 100% della proprietà della polacca Solaris.
•    Prosegue l’iter per la fusione tra Alstom e Siemens, già approvata da entrambi i partner e ora all’esame della Commissione Europea in ottica antitrust. La nuova mega-azienda costruttrice potrebbe iniziare ad operare alla fine del 2019 e diventerebbe la seconda al mondo, dopo il colosso cinese CRRC (che comunque sarebbe grande il doppio).